Stretta Usa su Iran,picco prezzo greggio

Quotazioni salgono del 2,23% a New York, Brent +3%

L'amministrazione americana di Donald Trump impone lo stop totale all'import di petrolio iraniano, annunciando che il 2 maggio prossimo non rinnoverà le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l'Italia, tramite l'Eni che però tiene a precisare di essere già fuori dal Paese e di non aver effettuato importazioni di greggio nel periodo dell'esenzione. Chi non si adegua subirà le sanzioni americane.

Una mossa che segna una ulteriore escalation della "campagna di massima pressione" contro Teheran dopo l'uscita un anno fa dall'accordo sul nucleare e la recente designazione del corpo dei guardiani della rivoluzione come organizzazione terroristica straniera.

Ma che fa schizzare in alto il prezzo del barile di oro nero (più 3 per cento circa, a quasi 66 dollari al barile, vicino ai massimi degli ultimi sei mesi) ed aumentare le tensioni con la Cina e con la Turchia, due degli otto Paesi che avevano ottenuto le esenzioni e tra i maggiori importatori del greggio iraniano.

Pechino si oppone "alle sanzioni unilaterali e alla giurisdizione ad ampio raggio", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang, per il quale gli accordi siglati di Pechino con Teheran sono "ragionevoli e legittimi".

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