Netanyahu difende alleanza ultradestra

Movimento seguace rabbino Kahane, per espulsione palestinesi

Il primo ministro di Israele, Benyamin Netanyahu, difende la decisione di un'alleanza - in vista del voto di aprile - del suo partito Likud con un nuovo gruppo politico, che nascerebbe dalla fusione fra Focolare ebraico e il movimento ultranazionalista Jewish Power, che propugna una teocrazia ebraica in Israele e l'espulsione forzata di tutti i palestinesi. Ad essi Netanyahu ha promesso due poltrone nel suo eventuale futuro governo.
    In un tweet, Netanyahu ha tacciato di "ipocrisia" e di praticare "due pesi e due misure" i detrattori dell'alleanza: critiche provenienti anche da organizzazioni ebraiche pro-Israele negli Stati Uniti. Quanto alle condanne dai partiti di sinistra israeliani, il premier accusa questi ultimi di voler far entrare nella Knesset, "l'estremismo islamico".
    Jewish Power prende le mosse dalle idee suprematiste del defunto rabbino americano Meir Kahane, il cui movimento, il 'Kach', fu dichiarato fuorilegge da Israele negli anni '80 e 'terrorista' dagli Usa nel 1997.
   

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