Missione a Ginevra, 'occorre fare pressioni su Hamas'

(ANSA) - TEL AVIV, 01 MAR - Chiede aiuto alle organizzazioni internazionali di difesa dei diritti umani attive a Ginevra la famiglia di Abera Mengistu, il giovane ebreo di origine etiope di cui si sono perse le tracce un anno e mezzo quando fu visto entrare dal territorio israeliano nella Striscia di Gaza.
    In un'intervista alla televisione commerciale israeliana Canale 2 prima della partenza per la Svizzera, i genitori e il fratello hanno detto di aver preparato documenti che testimoniano che Abera soffre di infermità mentale e che non ha mai prestato servizio nell'esercito israeliano. ''Occorre fare pressione su Hamas perche' dia informazioni: se e' vivo - ha detto la madre, Agrenesh - che lo liberino. Se e' morto, che restituiscano la salma''. Il padre Ayalin ha aggiunto che le istituzioni internazionali rappresentano per lui l'ultima speranza. ''Se nemmeno loro ci aiuteranno - ha detto - andrò anch'io a Gaza, per morire dove e' lui''. (ANSA).
   

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