Turchia, nessuno sconfinamento in Siria

Ankara respinge accuse inviate da Damasco all'Onu

L'esercito turco non è entrato nel territorio siriano, come denunciato ieri da Damasco. Lo ha detto stamani in Parlamento il ministro della Difesa di Ankara, Ismet Yilmaz. Ieri il ministero degli Esteri siriano aveva inviato al segretario generale dell'Onu e alla presidenza del Consiglio di sicurezza una lettera in cui accusava la Turchia di aver sconfinato con "12 pickup armati e circa 100 militari nei pressi del valico di Bab al-Salameh, vicino all'aerea di Azaz colpita dall'artiglieria di Ankara".
 Yilmaz ha anche assicurato che la Turchia al momento non ha in programma di inviare truppe di terra in Siria. "Non c'è nessuna idea di un ingresso di soldati turchi in Siria", ha spiegato il ministro citato dall'agenzia statale Anadolu.

Stoltenberg, per ora Nato esclude invio truppe terra - "Escludo per ora che la Nato invii truppe di terra in Siria". Lo dice in un'intervista alla Bild il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. "Tutti gli Stati della Nato sono pronti a combattere Isis. Inoltre l'Alleanza supporta Tunisia, Giordania e Iraq nella costruzione di strutture militari". "Le dichiarazioni di Assad mostrano che non sarà facile portare le armi a tacere", afferma poi in un altro passaggio, a proposito delle intenzioni manifestate dal leader siriano, che ha detto di voler "recuperare tutto il Paese" all'indomani dell'accordo sulla cessazione delle ostilità. "Ma il comportamento di Assad dimostra anche che noi dobbiamo continuare a tentare - ha concluso Stoltenberg - altrimenti morti e violenza andranno avanti".

Fonti, truppe governative vicine a confine Giordania - Le truppe governative siriane sostenute dall'aviazione russa si avvicinano anche al confine con la Giordania. Secondo quanto riferito da fonti locali, per la seconda volta in tre giorni i lealisti tentano di conquistare il valico di frontiera di Daraa, situato tra i due Paesi, a sud-ovest dell'omonimo capoluogo di regione. E raid aerei russi coprono l'avanzata governativa. Parallelamente, fonti locali nel nord della Giordania riferiscono dell'assembramento di circa 100 militari giordani a Ramtha, località a ridosso del valico di Daraa. (
   

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