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Siria: in 130mila in fuga da raid russi

Siria: in 130mila in fuga da raid russi

Nelle regioni centro-settentrionali di Hama, Idlib e Aleppo. Appello del Papa: "Basta con l'odio"

BEIRUT, 27 ottobre 2015, 20:01

Redazione ANSA

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Un frame tratto da un video degli attacchi aerei in Siria della Russia contro obiettivi dell 'Isis - RIPRODUZIONE RISERVATA

Un frame tratto da un video degli attacchi aerei in Siria della Russia contro obiettivi dell 'Isis - RIPRODUZIONE RISERVATA
Un frame tratto da un video degli attacchi aerei in Siria della Russia contro obiettivi dell 'Isis - RIPRODUZIONE RISERVATA

Appello del Papa per la pace in Iraq e Siria mentre una ong denuncia che 130mila civili siriani sarebbero in fuga dopo i bombardamenti russi

Mosca, falso che raid russi mietono vittime civili - Il Cremlino definisce "montature" i rapporti di alcune ong, tra cui Human Rights Watch, secondo cui i raid aerei russi in Siria potrebbero aver colpito infrastrutture civili mietendo vittime innocenti. "Conosciamo - ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - un gran numero di rapporti, notizie infondate, informazioni intenzionalmente fatte trapelare ai media sulle, per cosi' dire, conseguenze dei raid aerei russi". "Nelle ultime settimane - ha aggiunto Peskov - abbiamo registrato un gran numero" di questi rapporti.

Il Papa manda un appello alla comunità internazionale, affinché sappia adottare tutte le strategie valide" per "il raggiungimento della pace in Paesi terribilmente devastati dall'odio". Lo dice il Papa ai Caldei assicurando preghiere per le "amate terre di Iraq e Siria".

Fuga dalla Siria - Circa 130mila civili siriani sono in fuga dall'offensiva aerea e di terra in corso da parte della Russia, dell'Iran e delle forze governative siriane nelle regioni centro-settentrionali di Hama, Idlib e Aleppo. Lo afferma una piattaforma di 47 organizzazioni non governative internazionali basate al confine tra Siria e Turchia. Il Forum di ong internazionali e siriane è basato a Gaziantep ed è partner riconosciuto dalle Nazioni Unite. Nell'ultimo comunicato del Forum, di cui una copia è stata ricevuta dall'ANSA via email, si registra un "aumento significativo della frequenza e dell'intensità dei bombardamenti aerei" russi e governativi siriani nelle regioni di Aleppo, Hama e Idlib. "I raid continuano a prender di mira aree dove c'è un'altra concentrazione di civili. Scuole, ospedali e mercati sono a rischio", si legge. "Nei giorni scorsi sono stati colpiti centri sanitari che lavorano grazie al sostegno delle Ong" locali. "I combattimenti sul terreno - prosegue il comunicato - hanno causato nuovi rischi per i civili, destabilizzando zone che erano state relativamente stabili e sicure. Questa nuova realtà ha costretto almeno 129mila civili a fuggire da Aleppo, Idlib e Hama". Secondo il Forum di Ong internazionali, "ci sono civili rimasti intrappolati nelle città di Aleppo e Homs. E numerose Ngo hanno dovuto sospendere le loro attività". Nei giorni scorsi, fonti mediche che lavorano nella zona di Aleppo avevano denunciato la presenza di almeno 70mila sfollati nella regione a sud della città. L'ufficio Onu per il coordinamento umanitario (OCHA) aveva affermato che 50mila civili erano in fuga dalla zona meridionale di Aleppo

Ad Aleppo chiesa colpita da granata durante la messa - Un colpo di mortaio ha raggiunto ieri sera la chiesa latina di Aleppo dedicata a san Francesco, nel quartiere di Aziziyeh, mentre nell'edificio era in corso la messa. La granata, proveniente dalle aree in mano ai ribelli anti-Assad, ha raggiunto il tetto, creando uno squarcio nella cupola, ma non è penetrata nella chiesa, esplodendo all'esterno. Lo riferisce Fides. Per il vescovo Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo, "se la granata fosse esplosa all'interno sarebbe stata una strage". Sette i feriti.
   

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