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Riattivata parte rete idrica a Kiev ma ancora 40% senza acqua

Riattivata parte rete idrica a Kiev ma ancora 40% senza acqua

Attacchi missilistici dei russi hanno lasciato a secco la capitale e interrotto la fornitura di energia a 270.000 case. Intanto 12 navi con il grano sono partite grazie a Onu e Turchia.

01 novembre 2022, 08:42

Redazione ANSA

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Raid russo su Kiex, interi quartieri senza luce e senza accqua © ANSA/AFP

Raid russo su Kiex, interi quartieri senza luce e senza accqua © ANSA/AFP
Raid russo su Kiex, interi quartieri senza luce e senza accqua © ANSA/AFP

Putin: Kiev garantisca la sicurezza del traffico marittimo
Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto a Kiev di garantire la sicurezza del traffico marittimo dopo che Mosca ha sospeso la sua adesione all' accordo sulla distribuzione del grano, sostenendo che l'Ucraina ha abusato del corridoio per la spedizione sicura dei cereali. "L'Ucraina deve garantire che non ci saranno minacce alla sicurezza delle navi civili", ha detto Putin in conferenza stampa, accusando Kiev di aver utilizzato il corridoio del grano per un attacco alla flotta russa della Crimea, azione che ha spinto Mosca a sospendere l' accordo sulle esportazioni alimentari ucraine.

Kiev, riattivata parte rete idrica, 40% senz'acqua 
Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha reso noto che parte della rete idrica della capitale ucraina è stata ripristinata, in particolare nei quartieri sulla riva sinistra del Dnepr: i residenti senz'acqua sono così passati dall'80 al 40%. I tecnici "stanno lavorando per stabilizzare il funzionamento delle stazioni idriche il prima possibile. Stamattina, a causa dei danni a un impianto energetico vicino a Kiev, l'80% dei consumatori della capitale era senza approvvigionamento idrico e 350.000 appartamenti senza elettricità. Adesso, il 40% dei consumatori è ancora senz'acqua" mentre sono "270.000 gli appartamenti senza elettricità".

Gli attacchi russi del mattino
Questa mattina le forze russe avevano attaccato l'Ucraina anche con droni colpendo 10 regioni: lo aveva reso noto il premier, Denys Shmyhal, sottolineando che interruzioni di corrente elettrica sono state registrate in "centinaia di insediamenti" in sette regioni. "Missili e droni hanno colpito dieci regioni, dove sono stati danneggiati 18 siti, la maggior parte dei quali legati all'energia", ha scritto Shmyhal su Telegram. "Centinaia di insediamenti in sette regioni dell'Ucraina sono rimasti senza elettricità", ha aggiunto.

I nuovi attacchi missilistici russi lanciati questa mattina avevano lasciato senza acqua l'80% degli utenti di Kiev e interrotto la fornitura di energia elettrica a 350.000 case: lo ha reso noto su Telegram il sindaco della capitale Vitali Klitschko. "A causa dei danni subiti ad una centrale elettrica vicino a Kiev, l'80% dei consumatori della capitale è rimasto senza acqua", ha scritto Klitschko aggiungendo che "350.000 famiglie di Kiev sono rimaste senza elettricità".

Le forze russe hanno sferrato un "attacco massiccio" alle strutture energetiche ucraine: lo afferma la presidenza del Paese. "I terroristi russi hanno nuovamente lanciato un attacco massiccio contro gli impianti elettrici in diverse regioni ucraine", ha dichiarato il vice capo della presidenza ucraina, Kyrylo Tymoshenko. "Più di 50 missili da crociera" sono stati lanciati oggi sull'Ucraina dalle forze russe: lo rende noto l'esercito ucraino. Almeno cinque esplosioni sono state udite dai giornalisti dell'Afp nella capitale ucraina tra le 8.00 e le 8.20 ora locale (le 7:00 e le 7:20 in Italia). Le esplosioni giungono tre giorni dopo l'attacco alla flotta russa in Crimea, che Mosca ha attribuito all'Ucraina con l'aiuto di Londra.

Missile russo abbattuto finisce in Moldavia
Un missile abbattuto dai sistemi di difesa ucraini è caduto stamane sul territorio della Moldavia, provocando danni, ma non si registrano vittime. Il vettore è precipitato vicino al villaggio di Naslavcha, nel nord del Paese, vicino alla frontiera ucraina. Lo riferisce il ministero dell'Interno moldavo citato dall'agenzia russa Ria Novosti.

Gb: riservisti russi usano fucili 'a malapena utilizzabili'
Le migliaia di riservisti che la Russia ha schierato di recente in prima linea in Ucraina sono spesso equipaggiati con fucili in "condizioni a malapena utilizzabili": lo scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. "In molti casi questi riserviti sono male equipaggiati", sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa di Londra ricordando che il mese scorso gli ufficiali russi erano preoccupati poiché alcuni riservisti stavano arrivando in Ucraina senza armi. Secondo gli esperti dell'intelligence i fucili forniti ai riservisti sono tipicamente gli AKM, un'arma introdotta per la prima volta nel 1959. "Molti di essi sono probabilmente in condizioni a malapena utilizzabili", prosegue il rapporto. L'AKM usa munizioni da 7,62 mm, mentre le unità da combattimento regolari russe sono per lo più armate con fucili AK-74M o AK-12 da 5,45 mm. L'integrazione dei riservisti con i soldati a contratto e i veterani in Ucraina vorrà dire quindi che serviranno due tipi di munizioni per armi leggere al fronte: e questo probabilmente complicherà ulteriormente i sistemi logistici russi, già in tensione, conclude Londra.

Turchia: uscita Russia da accordo grano negativa per tutti 
"Sospendere questa iniziativa non sarà un vantaggio per la Russia, per l'Ucraina e per nessun altro. Stiamo mantenendo i contatti con i ministri della Difesa di Russia e Ucraina. Parleremo e cercheremo di assicurare che l'iniziativa continui". Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Anadolu, commentando l'uscita di Mosca dall'accordo che ha permesso l'esportazione di grano dall'Ucraina. "La sospensione di questa iniziativa colpisce tutta l'umanità, ricordiamo alle parti di rivedere le loro decisioni. In quanto Turchia abbiamo fatto tutto quello che potevamo riguardo al cessate il fuoco e per l'iniziativa sul grano", ha detto Akar facendo sapere che ha in programma di sentire al telefono l'omologo russo Serghei Shoigu oggi. "La Turchia è pronta a fare tutto quello che deve fare per porre fine al conflitto il prima possibile", ha aggiunto il ministro turco.

Ue: 'Russia torni a intesa su grano, corridoi importanti'.
"La Russia torni all'accordo" sull'export di grano "per permettere che ci siano dei corridoi attraverso i quali mandare alimenti al mondo". E' questo l'invito formulato dalla Commissione Ue nel corso del briefing quotidiano. "I corridoi" per l'export di grano e non solo "sono molto importanti da maggio a ottobre, oltre 14 milioni di tonnellate di grano sono stati esportati con i corridoi di solidarietà dall'Ucraina", ha sottolineato Stefan de Keersmaecker, portavoce dell'esecutivo europeo.

Norvegia alza livello di allerta, 'ma nessuna minaccia diretta'
La Norvegia, membro della Nato che condivide un confine artico con la Russia, alzerà il suo livello di allerta militare: lo ha annunciato il primo ministro del Paese, sottolineando però che non è stata rilevata alcuna minaccia diretta contro il Regno. "Da domani (martedì) la difesa aumenterà il suo livello di allerta in Norvegia", ha dichiarato Jonas Gahr St›re durante una conferenza stampa. "Oggi non abbiamo motivo di credere che la Russia voglia trascinare la Norvegia o qualsiasi altro Paese direttamente in guerra, ma la guerra in Ucraina rende necessario che tutti i Paesi della Nato stiano più in guardia", ha aggiunto.

Ue condanna attacchi Mosca, 'seminare paura non funzionerà' 
"Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi missilistici della Russia contro Kiev e le infrastrutture critiche in altre regioni. La strategia di Mosca di seminare paura non funzionerà. Continueremo a stare al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario". Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.

Kiev, respinti attacchi russi vicino a 11 insediamenti
Le forze ucraine hanno respinto attacchi russi vicino a 11 insediamenti nella giornata di ieri: lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Paese, come riporta Ukrinform. Durante la giornata sono stati respinti attacchi nei pressi degli insediamenti di Zelene nella regione di Kharkiv; Bilohorivka, Mykolaivka e Novoselivske nella regione di Lugansk; Avdiivka, Bakhmutske, Vesele, Vodiane, Maiorsk, Marinka e Novobakhmutivka nella regione di Donetsk. Le truppe russe, aggiunge lo Stato Maggiore, stanno cercando di tenere le aree temporaneamente occupate, concentrando gli sforzi per limitare le azioni delle forze ucraine. Allo stesso tempo, continuano i tentativi di condurre operazioni offensive nelle direzioni di Bakhmut e Avdiivka.

'Colpita infrastruttura critica nella città di Zaporizhzhia'
Le forze russe hanno nuovamente attaccato questa mattina una "infrastruttura critica" nella città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il sindaco ad interim, Anatolii Kurtiev, come riporta Ukrinform. Secondo Kurtiev, in città si sono verificate interruzioni della fornitura di energia elettrica. Non ci sono per il momento informazioni su eventuali feriti o vittime, né sui danni provocati dall'attacco.

Dodici navi per l'esportazione di grano sono partite oggi dall'Ucraina, nonostante la Russia si sia ritirata dall'accordo sul grano mediato dalla Turchia e dall'Onu. Lo annuncia il ministro ucraino delle infrastrutture Oleksandr Kubrakov su Twitter. "Oggi 12 navi hanno lasciato i porti ucraini. Le delegazioni dell'Onu e della Turchia hanno messo a disposizione dieci squadre di ispezione per controllare 40 navi al fine di soddisfare l'iniziativa sul grano del Mar Nero. Il piano di ispezione è stato accettato dalla delegazione ucraina. La delegazione russa è stata informata", ha affermato il ministro. La Turchia "si impegna a continuare gli sforzi" per arrivare a un accordo sul grano ucraino: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

L'Ucraina ha introdotto un razionamento d'emergenza dell'energia elettrica a causa dei massicci bombardamenti russi sulle infrastrutture critiche in tutto il Paese: lo ha reso noto su Telegram il vice capo dell'Ufficio del Presidente, Kyrylo Tymoshenko, come riporta Ukrinform. "Importante! A causa di massicci bombardamenti della infrastrutture critiche, vengono introdotte interruzioni d'emergenza della corrente elettrica", ha scritto Tymoshenko, sottolineando che alcuni missili russi sono stati abbattuti dalle difese aeree, mentre altri hanno colpito il bersaglio.

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