Von der Leyen vedrà sovranisti dopo voto

Prima del voto dell'Europarlamento vedrà i Popolari

Clima, difesa dello stato di diritto, riforma di Dublino e flessibilità nell'applicazione delle regole del Patto di stabilità. Sono questi alcuni punti toccati in due distinte lettere inviate dalla presidente designata della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, per cercare di rassicurare i suoi interlocutori del gruppo dei socialisti S&D e gli ex liberali di Renew Europe in vista del voto di domani in aula a Strasburgo che dovrà decidere o meno di convalidare la sua nomina. Nelle missive la ministra tedesca risponde ai dubbi sollevati in due distinte lettere inviate la scorsa settimana dal capogruppo di Renew Europe, Dacian Ciolos, e dalla presidente del gruppo S&D, Iratxe Garcia Perez.

Il governo tedesco non si sbottona sulla elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione Ue. Sollecitato più volte sul tema, il portavoce della cancelliera Steffen Seibert ha sottolineato solo che Berlino "lavora per l'elezione" e che nessun commento verrà fatto fino a quando il risultato della votazione all'Europarlamento non sarà comunicato. Un portavoce del Ministero della Difesa si è sbilanciato solo nel dire che von der Leyen resterebbe ministro fino all'1 novembre, data dell'insediamento ufficiale della nuova Commissione. "Se l'elezione non scattasse - spiega Seibert - ci sarebbero delle procedure ordinari. Gli eurodeputati della Lega potrebbero votare a favore di Ursula von der Leyen, la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione Ue che domani pomeriggio si sottoporrà al voto del Parlamento di Strasburgo sulla sua nomina.

Gli eurodeputati della Lega potrebbero votare a favore di Ursula von der Leyen, la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione Ue che domani pomeriggio si sottoporrà al voto del Parlamento di Strasburgo sulla sua nomina. Nonostante infatti sia saltato l'incontro di oggi tra la ministra tedesca e il capogruppo di Identità e democrazia, il leghista Marco Zanni, sono in corso contatti tra lo staff del gruppo sovranista al Parlamento europeo e quello della von der Leyen, apprende l'ANSA da fonti a Strasburgo. "L'interlocuzione va avanti e si sta facendo una valutazione sul merito, al di là del mancato incontro. Non è escluso che la Lega alla fine voti a favore della candidata tedesca perché ad esempio sulla riforma di Dublino e sul tema dell'immigrazione abbiamo avuto buoni riscontri", spiegano le stesse fonti. Il condizionale comunque è d'obbligo, almeno fino a stasera, quando il gruppo Identità e Democrazia - del quale fanno parte la Lega di Salvini e il Rassemblement National di Marine Le Pen - si riunirà per decidere la posizione di domani in Aula.

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