Tusk, attendiamo proposta realistica May

Da Ue nessuna nuova offerta, dice incontrando premier irlandese

"La posizione dei 27 è chiara ed è espressa nei documenti concordati col governo britannico. I 27 non fanno alcuna nuova offerta. L'intesa non è aperta per un nuovo negoziato. Spero che domani da May ascolteremo una proposta realistica su come mettere fine all'impasse" che si è creato a Westminster. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk nella sua dichiarazione congiunta col premier irlandese Leo Varadkar.

Tusk ha avuto anche parole molto dure verso Londra: "Mi chiedo a cosa assomigli quel posto all'inferno per coloro che hanno promosso la Brexit senza nemmeno avere la bozza di un piano di come portarlo a termine in sicurezza". "Un insulto assolutamente oltraggioso": così il deputato Peter Bone, veterano del Partito conservatore a Westminster e storico sostenitore della Brexit, ha denunciato oggi alla Camera dei Comuni le parole del presidente del Consiglio Europeo.

"Sta a Donald Tusk valutare se usare questo tipo di linguaggio sia d'aiuto". Così un portavoce di Downing Street ha risposto gelido alla richiesta di commenti sui riferimento ai brexiteers che meriterebbero "l'inferno". Il referendum sulla Brexit "è stato il più vasto esercizio di democrazia nella storia di questo Paese", ha tagliato corto il portavoce: "Il popolo ha votato per lasciare l'Ue", l'obiettivo è ora "uscire in modo ordinato, con un accordo, nel miglior interesse sia del Regno Unito sia dell'Unione Europea"

"Non accettiamo l'idea che l'accordo di divorzio" sulla Brexit "possa essere riaperto" e che si torni a negoziare sul 'backstop'. La premier Theresa May che verrà domani sa che "la Commissione Ue non è pronta a riaprire la questione", e questa è la posizione di tutti i 27. Così il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker nella sua conferenza stampa congiunta col premier irlandese Leo Varadkar.

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