Ue boccia piano May. Stampa britannica: 'umiliata'

Falchi Tory ne approfittano. La premier britannica in difficoltà

L'Unione europea boccia senza appello il piano della premier britannica sulla Brexit e fissa un termine preciso oltre il quale, senza risultati concreti, non è più disposta a negoziare: il vertice europeo di ottobre. E la stampa britannica è unanime nel descrivere la May 'umiliata' dai leader Ue a Salisburgo.

"Un'imboscata" in piena regola, si legge, segnata dalla plateale bocciatura delle sue proposte negoziali chiave. Una debacle, al netto del tentativo di lady Theresa di minimizzare l'accaduto come frutto anche di giochi "tattici" degli interlocutori europei, che spinge l'opposizione laburista a chiedere ora alla premier di rinunciare alle sue linee rosse e ad ammorbidire la posizione.

Ma di cui paradossalmente si giovano soprattutto i dissidenti Tory dell'ala dei brexiteers ultrà: i quali tornano a intimare a May - a pochi giorni da un congresso di partito che rischia di trasformarsi in un processo alla sua leadership - di cambiare rotta a favore di un divorzio più netto e di un'intesa di minima con Bruxelles: un mero accordo di libero scambio sul modello (giusto un po' rafforzato) di quello che l'Unione ha stretto con il lontano Canada. I toni in ogni caso diventano roventi. E diverse testate prendono di mira in particolare il presidente francese, visto come capofila della linea dura verso Londra. Un Emmanuel Macron che il Sun di Rupert Murdoch non esita a vestire in panni da gangster, con Donald Tusk, invocando una reazione di orgoglio dei britannici contro quelli che chiama "sporchi ratti". 

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