Corbyn spia? Mea culpa deputato Tory

Informatore dell'est? 'Totalmente falso', ammette Bradley

Jeremy Corbyn non è mai stato un informatore a pagamento dei servizi segreti della Cecoslovacchia comunista e non ha venduto in passato "segreti" a Paesi dell'est europeo. L'imbarazzato ma netto riconoscimento arriva dall'emergente deputato conservatore Ben Bradley, costretto a rimangiarsi - dietro minaccia di querela - le accuse lanciate nei giorni scorsi contro il leader laburista britannico. "Il 19 febbraio 2018 ho fatto una dichiarazione gravemente diffamatoria su Jeremy Corbyn, accusandolo di aver venduto segreti britannici a spie comuniste", scrive Bradley, nominato di recente leader dei giovani Tory e vicepresidente del suo partito dalla premier Theresa May. "Riconosco che si tratta di affermazioni totalmente infondate e false", prosegue il deputato, sottolineando inoltre di aver "cancellato quel tweet calunnioso" e impegnandosi a "pagare una sostanziosa somma di denaro a un'associazione di beneficenza scelta" dal leader laburista, nonché a risarcire "le spese legali" della causa civile intentatagli.
   

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