Voto in Francia, il governo teme una maxi-astensione

Non si può escludere il ballottaggio tra Le Pen e Melenchon

Secondo fonti francesi vicine al ministero dell'Interno, nel governo si teme una maxi-astensione al primo turno delle presidenziali domenica prossima, molto superiore a quella che si prevede, attorno al 30%. "Con un'astensione addirittura vicina al 50% - dicono all'ANSA le fonti - si rischia che al secondo turno vada chiunque dei quattro di testa. E non si può escludere un ballottaggio Le Pen-Melenchon", i due candidati con la più alta percentuale di votanti "certi" della propria scelta.

L'eventualità di una sfida fra i due più euroscettici, entrambi favorevoli ad un'uscita dalla moneta unica, - riferiscono le fonti - preoccupa molto. In particolare, secondo altre fonti interpellate da BFM TV, rischia di provocare già da lunedì prossimo un'ondata di panico con prelievi sostanziosi dei risparmiatori dai propri conti bancari. "E' un rischio da prendere molto sul serio", dice una delle fonti, anche se "le riserve di liquidità della Banque de France consentirebbero di rifornire di contanti le banche francesi per mesi".

 

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