Donne Ue guadagnano 16% meno di uomini

E meno part-time quando aumentano figli, Germania boom

Continua a esserci un gap in Europa tra donne e uomini sul lavoro, sia per lo stipendio che nella scelta o meno del part-time, che aumenta con il numero di figli. L'Italia resta però tra i Paesi 'virtuosi' per uno degli scarti salariali minori registrati tra i 28, mentre si trova a metà classifica per numero di donne con figli che finiscono per scegliere di lavorare a tempo parziale. E' quanto emerge dai dati Eurostat diffusi in occasione dell'8 marzo.
    In media nell'Ue una donna a pari mansioni di un uomo guadagna il 16,1% in meno (cifre 2014): i paesi che più discriminano sono Estonia (28,3%), Austria (22,9%), Repubblica ceca (22,1%), Germania (21,6%) e Slovacchia (21,1%). L'Italia è invece tra i 'primi della classe', con una differenza di stipendio tra uomo e donna solo del 6,5% terza dietro Slovenia (2,9%) e Malta (4,5%), e seguita da Polonia (7,7%), Lussemburgo (8,6%) e Belgio (9,9%).
   

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