Svezia: omicidio in centro per rifugiati

19enne accoltellato a gola, 3 arresti. E' terzo da inizio anno

La polizia svedese sta indagando a 360 gradi sull'omicidio di un migrante di 19 anni - la cui nazionalità non è stata resa nota - ucciso questa mattina in una rissa in un centro per rifugiati alla periferia di Lindesberg, a circa 150 km a ovest di Stoccolma. La vicenda resta ancora dai "contorni poco chiari", ha precisato Stefan Wickberg, portavoce della polizia, che ha annunciato "l'arresto di tre migranti".
    "Il 'Stora Asylum Centre' ha sempre rappresentato un enorme problema per noi - ha proseguito la fonte - per le continue risse". Secondo una prima ricostruzione il 19enne sarebbe stato pugnalato alla gola con un coltello ed è morto appena giunto in ospedale. Il Mail online riferisce che quello di oggi è il terzo omicidio dall'inizio dell'anno. La Svezia, come il resto dell'Europa, sta affrontando la più grande crisi dei migranti dalla Seconda Guerra Mondiale. Con una popolazione di 9,8 milioni, il Paese ha accolto lo scorso anno oltre 160 mila richiedenti asilo in un clima di forte tensione politica.
   

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