Francia: Ayrault nuovo ministro Esteri

Lo ha annunciato l'Eliseo dopo le dimissioni di Fabius

Rimpasto con apertura ai Verdi e ai radicali di sinistra, governo che si allarga e prova a ricompattare la sinistra. Questo il senso del rimpasto voluto da Francois Hollande in piena bufera politica in Francia. Al posto di Laurent Fabius, nominato ieri presidente del Consiglio costituzionale, torna in campo l'ex primo ministro Jean-Marc Ayrault. Al Quai d'Orsay arriva dunque un germanista, che parla correntemente il tedesco, una carta in più per Parigi da giocare sul tavolo dei rapporti con Berlino. Il ritorno di Ayrault, vicino a Hollande fino a quando non fu sostituito due anni fa da Manuel Valls, era importante per gli equilibri interni al Partito socialista. Segolene Royal, ex compagna e madre dei figli di Hollande, teneva moltissimo al Quai d'Orsay, ha ottenuto invece un allargamento del suo portafoglio (Ambiente, Energia, Mare più i rapporti internazionali sul Clima). A sorpresa, fuori Fleur Pellerin dalla Cultura in favore di Audrey Azoulay, fedelissima consigliera di Hollande per le questioni culturali. La leader dei Verdi, Emmanuelle Cosse, prende il posto di Sylvia Pinel al ministero della Casa, i due ecologisti Jean-Michel Placé e Barbara Pompili diventano rispettivamente segretari di stato alle Riforme e al Clima. La scelta della Cosse, che prende il posto che fu dell'ecologista Cecile Duflot poi dimissionaria per divergenze politiche, sancisce la definitiva spaccatura del movimento ecologista tra i Verdi che appoggiano il governo e quelli all'opposizione. Fra le altre nomine, Annick Girardin diventa ministra della Funzione pubblica al posto dell'uscente Marylise Lebranchu.

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