Ex guardia SS a Auschwitz alla sbarra

Un sopravvissuto lo invita a dire la verità, lui tace

(ANSA) - BERLINO, 11 FEB - In uno degli ultimi grandi processi contro i nazisti, un'ex guardia delle SS al campo di concentramento di Auschwitz deve rispondere dell'accusa di complicità nello sterminio di 170.000 ebrei ungheresi, avvenuto nel 1944: Reinhold Hanning, 94 anni, e allora membro del 'Totenkopfverband' (unità testa di morto) delle SS, oggi, giorno della prima udienza, tace. Tace di fronte ai giudici di Detmold, la cittadina del Nordreno-Vestfalia teatro del processo. E tace di fronte a un sopravvissuto, Leo Schwarzbaum, un testimone che dopo aver descritto ai giudici le sofferenze disumane patite ad Auschwitz, si rivolge all'accusato, provando a fissarlo negli occhi: "Herr Hanning, abbiamo quasi la stessa età e presto saremo entrambi di fronte al giudice supremo. Dica qui quello che lei e i suoi camerati avete fatto". È l'unico momento in cui l'ex SS sembra quasi sollevare lo sguardo. Un paio di secondi appena, poi torna a reclinare il capo. E dalla sua bocca non esce neppure una sillaba.
   

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