Ucraina: Kiev, tregua violata oltre 1300

Morti 64 soldati e 36 civili da 5 settembre

La tregua nell'Ucraina dell'est e' stata violata in oltre 1300 occasioni dal 5 settembre, giorno della firma degli accordi di Minsk: lo ha reso noto il ministero degli esteri ucraino, scaricando la responsabilità sui ribelli filorussi. Secondo Kiev, in questo periodo sono morti 64 soldati mentre altri 355 sono rimasti feriti. Inoltre sono stati uccisi 36 civili. Intanto il presidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato la controversa legge votata a metà settembre dal Parlamento per escludere dai pubblici uffici chi è ritenuto compromesso con il vecchio presidente filorusso Viktor Ianukovich: un'epurazione che potrebbe colpire fino a un milione di persone. La nuova legge impedirà ai funzionari pubblici dell'epoca di Ianukovich di ricoprire cariche negli organi del potere statale per dieci anni. A essere colpito è chi ha ricoperto un incarico statale almeno per un anno nel periodo dal 25 febbraio 2010 al 22 febbraio 2014. Lo stesso Poroshenko è stato ministro del Commercio e dello Sviluppo economico sotto Ianukovich, anche se per meno di un anno: dal marzo al dicembre del 2012. Il provvedimento colpisce inoltre a scoppio ritardato chi abbia lavorato negli organi dirigenti del partito comunista ucraino in epoca sovietica, e collaborato con il Kgb o con i servizi segreti militati Gru ai tempi dell'Urss, ma anche chi si sia laureato nelle scuole speciali del Kgb sovietico (tranne chi ha conseguito lauree tecniche). Secondo l'ufficio stampa della presidenza ucraina, la legge "stabilisce le basi giuridiche e organizzative del controllo dei funzionari pubblici" allo scopo di "ristabilire la fiducia nel potere e creare le condizioni per costruire un nuovo sistema degli organi del potere in conformità agli standard europei".
   

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