Huawei: Polonia, arrestata 'spia' cinese

Media, è dipendente colosso tlc. In manette anche hacker polacco

L'agenzia polacca per la sicurezza nazionale ha arrestato un cittadino cinese dipendente del colosso Huawei e uno polacco: l'accusa è di spionaggio. Secondo i media polacchi avrebbero passato informazioni all'intelligence di Pechino. "Il cittadino cinese è un uomo d'affari che lavora per un'importante azienda elettronica, mentre quello polacco è noto in ambienti associati al business cibernetico", ha riportato l'agenzia statale Pap, citando Maciej Wasik, vice capo dei servizi speciali. 

La vicenda segue lo scontro tra Usa e Cina sul bando dei prodotti Huawei, accusati di essere disegnati per lo spionaggio.

Un rapporto stilato dal Congresso Usa nel 2012 indicò la compagnia e la connazionale più piccola ZTE come "estensioni" del governo cinese per la raccolta di informazioni. Lo scorso anno, le agenzie di intelligence americane dissero in un'audizione al Senato che gli americani non dovrebbero usare i prodotti cinesi per le tlc per motivi di sicurezza. La Federal Communications Commission ha assicurato il bando agli operatori telefonici Usa sull'uso di equipaggiamenti e strumentazioni cinesi, a maggior ragione con l'attuale e delicata messa a punto del 5G, la prossima generazione di tlc mobile. E' di oggi, come riportato dal Wsj, il blocco Usa all'export in Cina della tecnologia sviluppata da Futurewei Technologies, divisione Usa di Huawei.

La compagnia è nella bufera da inizio dicembre, dall'arresto a Vancouver del direttore finanziario Meng Wanzhou, figlia del fondatore ed ex ingegnere militare Ren Zhengfei, accusata dagli Stati Uniti di violazione delle sanzioni americane all'Iran.

 


   

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