/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Pakistan, i talebani minacciano nuovi attacchi. Lutto nazionale: 'E' il nostro 11 settembre'

Pakistan, i talebani minacciano nuovi attacchi. Lutto nazionale: 'E' il nostro 11 settembre'

I talebani minacciano ancora, torna pena di morte per i terroristi

ISLAMABAD, 17 dicembre 2014, 20:06

di Maurizio Salvi

ANSACheck

Polizia pakistana davanti a una scuola dopo la strage di ieri © ANSA/EPA

Polizia pakistana davanti a una scuola dopo la strage di ieri © ANSA/EPA
Polizia pakistana davanti a una scuola dopo la strage di ieri © ANSA/EPA

Scuole chiuse, bandiere a mezz'asta, cortei e veglie di candele in tante citta'. Molto dolore e molte lacrime. E poi un vertice sul terrorismo presieduto dal premier Nawaz Sharif. Cosi' il Pakistan ha trascorso mercoledì il primo dei tre giorni di lutto decretati dopo il massacro compiuto dai talebani di 144 persone, quasi tutti bambini ed adolescenti, della "Army Pubic School" di Peshawar. Lo sgomento e l'orrore per l'accaduto hanno continuato a dominare nelle reazioni della gente. Mentre le immagini trasmesse dalle tv entrate in ciò che resta della scuola hanno dato un'ulteriore prova della brutalita' con cui ha agito il commando del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP): organizzazione che oggi ha di nuovo orgogliosamente rivendicato la carneficina. In un documento di 4 pagine inviato alla stampa il TTP ha ribadito di aver perpetrato la strage come vendetta per i suoi "600 militanti uccisi quest'anno" nelle operazioni militari realizzate nell'esercito nel Waziristan settentrionale. I talebani hanno tentato perfino di minimizzare l'accaduto sostenendo di aver "colpito solo quella parte dell'edificio scolastico dove si trovavano gli studenti più grandi, non i bambini". Poi un'ulteriore, brutale minaccia: "Questo tipo di attacchi continueranno", per cui "si consiglia ai pachistani di non mandare i figli in istituzioni collegate con i militari". E' anche per questo che Sharif ha deciso di riunire i leader dei partiti presenti in Parlamento in un vertice proprio a Peshawar, dove sono state definite misure per contrastare le forze che ricorrono al terrorismo come arma di lotta. L'unica decisione per il momento annunciata e' stata la cancellazione della moratoria sull'esecuzione delle condanne a morte decisa nel 2008 dal governo del presidente Asif Ali Zardari, limitatamente alle sentenze relative ad atti terroristici.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza