Nicaragua: imprenditori chiedono voto

Protestano anche perché si fermi la repressione

Gli imprenditori del Nicaragua, riuniti nel Consiglio superiore dell'impresa privata (Cosep), hanno deciso di svolgere un ruolo più attivo nella dialettica socio-politica nazionale, e per questo hanno chiesto alle autorità l'autorizzazione di svolgere una marcia a Managua in una data da stabilire e inviato una lettera al presidente Daniel Ortega chiedendogli di "rilanciare urgentemente il dialogo" come "unico mezzo per uscire dalla crisi in cui è immerso il Paese".
    La marcia, scrive il quotidiano El Nuevo Diario, viene considerato dal presidente della Cosep, José Adán Aguerri, "un meccanismo per esigere che si rispetti il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente il proprio pensiero".
    Ieri gli imprenditori si sono incontrati nell'Istituto centroamericano di Amministrazione delle imprese (Incae) e al termine della loro riunione hanno manifestato il loro interesse affinché sia riformato il Consiglio supremo elettorale (Cse), si anticipino le elezioni e si metta fine alla repressione.
    Dall'inizio delle proteste contro il presidente Daniel Ortega, nello scorso aprile, almeno 325 nicaraguensi sono morti nel corso delle manifestazioni, mentre oltre 500 sono in carcere dopo aver partecipato a manifestazioni critiche del governo al potere a Managua.(ANSA).
   

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