Egitto: arrestato il generale Sami Anan, candidato alle elezioni

E' uno degli sfidanti del presidente Al Sisi, è accusato di falsificazione di documenti e violazione di regole militari

Un candidato alle elezioni presidenziali egiziane, il generale Sami Anan, è stato arrestato: lo sostiene il direttore della sua campagna elettorale, Mustafa El Shall. "Arresto del generale Anan", ha scritto il responsabile in un tweet. Poco prima le Forze armate, in un comunicato trasmesso in tv, avevano annunciato che Anan - sfidante del presidente Abdel Fattah Al Sisi - è indagato per falsificazione di documenti e violazione di regole militari.

Anan "ha presentato la sua candidatura senza ottenere l'assenso delle Forze armate" né un "documento che attesti la fine della sua chiamata alle armi", si sostiene nel comunicato. Anan "ha perpetrato il crimine di falsificazione di documenti ufficiali pretendendo di aver finito il proprio servizio militare contrariamente al vero", è un altro punto del messaggio che annunciava la "necessità della sua comparsa davanti alle autorità d'inchiesta".

Il primo turno delle elezioni presidenziali egiziane si terrà dal 26 al 28 marzo e sabato Anan con un video su Facebook aveva confermato ufficialmente l'intenzione di candidarsi. Il militare era rimasto nell'ombra mediatica negli ultimi anni pur essendo stato capo delle Forze armate egiziane dal 2005 fino all'anno successivo alla caduta del presidente Hosni Mubarak del 2011. Il portavoce della campagna elettorale di Anan, Hazem Hosni, su Facebook ieri aveva dovuto smentire che i Fratelli musulmani - al bando in Egitto - avessero deciso di appoggiare l'ex-generale. Una smentita analoga era venuta peraltro anche dalla vice Guida suprema della Fratellanza, Ibrahim Mounir, attraverso il sito internet Rassd.

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