Egitto: Sisi attacca Fratelli musulmani

Presidente, volevano appropriarsi della rivoluzione

(ANSA) - IL CAIRO, 24 GEN - In un discorso televisivo pronunciato alla vigilia del quinto anniversario della caduta del rais Hosni Mubarak, il presidente Abdel Fattah Al Sisi ha accusato i Fratelli musulmani di aver tentato "di appropriarsi della rivoluzione per realizzare interessi personali". Il presidente ha parlato degli eventi che nel 2013 lo portarono al potere defenestrando la Confraternita musulmana: "il popolo che si è ribellato per la propria libertà e dignità ha rettificato il corso degli eventi ed è scoppiata la rivoluzione del 30 giugno". Sempre con implicito riferimento ai Fratelli musulmani, il presidente ha detto che gli ultimi due anni "dimostrano che il paese è stato trasformato da una patria che appartiene a un gruppo a una patria che appartiene a tutti": "L'Egitto di oggi non è l'Egitto di ieri, stiamo costruendo insieme uno Stato moderno e sviluppato", ha sostenuto. Sisi ha invitato a pazientare circa le carenze del sistema egiziano affermando che "le esperienze democratiche non maturano dal giorno alla notte"

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