India: Corte riesamina legge anti gay

Dopo ricorso contro precedente sentenza. Attivisti esultano

(ANSA) - NEW DELHI, 2 FEB - La Corte Suprema Indiana ha deciso di esaminare un ricorso contro una legge che considera l'omosessualità un reato e che è fortemente criticata dalle associazioni di difesa dei diritti umani. Il caso sarà affidato a una giuria di cinque giudici presieduta dal presidente TS Thakur. La decisione è stata accolta con soddisfazione dalla comunità gay e in particolare da una organizzazione non governativa, Naz Foundation, che aveva presentato una speciale petizione, chiamata "curative petition" e che è l'ultimo strumento legale a disposizione per rovesciare una precedente decisione della massima istituzione giudiziaria indiana. Nel dicembre 2013 la Corte Suprema aveva annullato la sospensione dell'articolo 377 del Codice Penale indiano (decisa nel 2009 dall'Alta Corte di Delhi) che punisce con la prigione le 'relazioni sessuali contro natura' e che risale al periodo coloniale britannico. In quell'occasione, i giudici avevano stabilito che era il Parlamento a dover modificare l'obsoleta legge.
   

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