La stretta sulle armi di Obama, punto per punto

Più controlli, licenze per i venditori

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama inaugura il suo ultimo anno alla Casa Bianca imponendo, attraverso un'azione esecutiva con cui scavalca il Congresso, un piano per un maggiore controllo sulle armi da fuoco in America dove una famiglia su tre possiede ne possiede una. Si calcola infatti che siano da 270 a 310 milioni le armi detenute legalmente o illegalmente.

Ecco i punti principali del piano di Obama:

- Tutti i rivenditori dovranno detenere un'apposita licenza per la vendita di armi da fuoco e condurre controlli e accurate verifiche di "background" sugli acquirenti. Una disposizione che elimina alcune delle eccezioni fino ad ora applicate nel caso di vendita online o presso le fiere di settore.

- Ciascuno Stato e' tenuto a fornire informazioni sugli individui ritenuti non idonei al possesso di armi, come in casi di malattie mentali e disturbi psicologici o con precedenti di violenza domestica.

- L'Fbi e' tenuta a potenziare il personale che si occupa di effettuare controlli sui possessori di armi. Nello specifico si dispone un aumento del 50% degli agenti addetti a queste mansioni con l'assunzione di oltre 230 nuovi 'esaminatori' nell'anno fiscale 2017.

- Verrà chiesto al Congresso un investimento finanziario pari a 500 milioni di dollari per migliorare l'accesso all'assistenza medica in ambito di salute mentale.

- Si dispone che i dipartimenti di Difesa, Giustizia e Sicurezza Interna esplorino le potenzialità tecnologiche cosiddette 'smart gun' per incrementare la sicurezza nell'utilizzo di armi.

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