South Stream e Nord Stream, percorsi e consorzi

Il primo ancora sulla carta, il secondo operativo

 Ecco in sintesi le storie di South Stream e Nord Stream, i gasdotti che dividono l'Europa.
    * SOUTH STREAM Un gasdotto di 3.600 chilometri per collegare la Russia e l'Unione europea senza passare dall'Ucraina. E' quanto prevede il progetto South Stream, sviluppato congiuntamente da Eni, Gazprom, Edf e Wintershall, con un costo valutato il 16 miliardi di euro. South Stream, il cui cantiere e' stato lanciato nel dicembre 2012, ha un tracciato diviso in una sezione offshore nel Mar Nero e una su terra: una volta attraversato il Mar Nero, dalla Bulgaria il gasdotto si dirige a nord fino all'Austria attraverso Serbia, Ungheria e Slovenia. Il primo gas era previsto entro fine 2015 in Bulgaria. A regime, nel 2019, la capacita' dovrebbe essere di 63 miliardi di metri cubi. La storia del progetto inizia il 23 giugno 2007, quando Eni e Gazprom firmano un memorandum d'intesa per la realizzazione del gasdotto: l'accordo si inseriva in una piu' ampia intesa strategica che avrebbe permesso a Gazprom di entrare nel mercato della distribuzione e vendita del gas naturale in Italia e a Eni di sviluppare progetti di ricerca ed estrazione di idrocarburi in Siberia. South Stream è stato bloccato dall'intervento della Commissione Ue, che nel dicembre 2013 ha ritenuto non conformi alle regole del Terzo pacchetto energia (su accesso, gestione e tariffe) gli accordi intergovernativi stretti da Gazprom con gli Stati membri coinvolti nel progetto, e contro cui aveva minacciato di aprire una procedura d'infrazione. Mosca ha quindi deciso di cancellare il progetto a dicembre 2014, anche sullo sfondo del conflitto in Ucraina e delle sanzioni Ue.

   *NORD STREAM Operativo da novembre 2011, Nord Stream porta il gas russo in Europa dalla costa baltica, bypassando la Bielorussia e arrivando in Germania. Da qui questo viene inviato in Olanda, Danimarca, Francia, e l'intenzione e' di raddoppiarne la portata. La società che ne cura l'esercizio è Nord Stream AG (già North European Gas Pipeline Company), che ha sede a Zugo, in Svizzera, ed è costituita da Gazprom (51%), Ruhrgas (15,5%), Wintershall (15,5%), N.V. Nederlandse Gasunie (9%), Gaz de France-Suez (9%). Wintershall è la società operante nel campo Oil&Gas completamente controllata dal colosso della chimica Basf Ag.Ruhrgas è la società operante nel settore gas del gruppo E.on ag. Il Nord Stream gode fin dal 2000 dello status di progetto prioritario nel quadro delle Reti Trans-Europee dell'Energia.
    L'Italia è presente nel progetto tramite Saipem, che ha posato i tubi in mare, Snamprogetti, responsabile della parte ingegneristica di progettazione, e PetrolValves che ha fornito tutte le valvole necessarie alla sua costruzione.
    A presiedere il board di Nord Stream è l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, della Spd, il partito dell'attuale ministro dell'economia e sostenitore del raddoppio del gasdotto Sigmar Gabriel. 
   

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