Assoimmobiliare,rigenerazione immobili è occasione per paese

Burocrazia e rapporto pubblico-privato rallentano il percorso

(ANSA) - ROMA, 19 GIU - Lo stock abitativo italiano, in media, "ha abbondantemente superato i 40 anni, soglia oltre la quale si rendono fisiologicamente necessari degli interventi sostanziali di manutenzione. E' necessaria quindi una riflessione su una riqualificazione su larga scala, che contempli la rigenerazione dei prodotti immobiliari e di ampie zone urbane, all'insegna della sicurezza, efficienza e qualità".
    Così in una nota il direttore generale di Assoimmobiliare, Paolo Crisafi, che in occasione del convegno 'Rigenerazione urbana: progetti e finanziamenti' ha aggiunto "se pensiamo che tale stock è costituito da 12,2 milioni di edifici, dei quali, quasi il 70%, è stato costruito prima dell'emanazione delle norme antisismiche e sull'efficienza energetica, possiamo ben comprendere i benefici che ne deriverebbero per l'intera popolazione, assieme al volano economico che tale operazione rappresenterebbe".
    Sul tema dei finanziamenti poi il presidente di Federimmobiliare Alessandro Cattaneo ha, invece, sottolineato come questo argomento non debba diventare un alibi: "tanti sono i denari pubblici messi a disposizione, pensiamo al bando periferie, gigantesche le somme pronte a essere investite da soggetti privati. Ma ancora oggi si va troppo a rilento.
    Perché?". Secondo lo stesso Cattaneo, nonostante oggi siano stati fatti grandi passi avanti "la sempre maggiore burocrazia e un rapporto pubblico privato che resta ancora troppo complicato rallentano tale percorso di rigenerazione. Per questo chiediamo di liberare le energie!", conclude la nota. (ANSA).
   

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