Confartigianato, sì a flat tax

In Italia 19mld più di Eurozona,ma metà italiani non paga 1 euro

(ANSA) - ROMA, 18 GIU - La pressione fiscale "è sempre il nemico numero uno: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al 42,4% del Pil rispetto al 41,3% dell'Eurozona". Il "tax spread" è pari a 19 miliardi di tasse pagate in più della media dell'Eurozona, "pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante". Lo afferma il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, dicendosi favorevole alla flat tax, ma accompagnata da una lotta alle "grandi sacche" di 'evasione. La situazione è "surreale": su una popolazione residente di 60 milioni, 30 milioni "non pagano nemmeno 1 euro!".
    Secondo il Rapporto degli Ufficio Studi di Confartigianato sulla qualità della vita delle imprese europee, l'Italia è tra i peggiori d'Europa anche per la tassazione sull'energia che fa pagare alle piccole imprese una bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi rispetto alla media europea.
    Il gap con l'Europa riguarda anche gli investimenti pubblici fissi lordi: per il 2019 l'Italia investe 11 miliardi in meno rispetto alla media dell'Eurozona. Le cose non vanno meglio per il credito: a fine 2018 i finanziamenti alle piccole imprese sono diminuiti dell'1,1%. In particolare, in dodici mesi le imprese artigiane hanno ricevuto 3,9 miliardi in meno di prestiti.
    Ritardi anche sul fronte dell'efficienza della pubblica amministrazione: per l'84% degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l'attività dell'azienda e soltanto il 29% degli italiani si dichiara soddisfatto dei servizi pubblici, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la giustizia civile: per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere 1.120 giorni, quasi il doppio rispetto alla Ue. E per ottenere permessi di costruzione di un magazzino un'impresa deve aspettare 228 giorni rispetto ai 153 giorni della media Ue.
   

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