Pmi: sfida export e innovation manager

Cuzzilla, con voucher internazionalizzazione più forti a estero

(ANSA) - MILANO, 07 FEB - Il 40% delle pmi italiane che ha usufruito dei voucher per l'internazionalizzazione, affidandosi a manager esperti, ha aumentato il presidio sui mercati esteri e il 38% ha visto crescere il fatturato oltreconfine. Inoltre un terzo di queste aziende è orientato a trasformare il rapporto con il manager da temporaneo a strutturale. E' quanto emerge dall'Osservatorio di 4.Manager, che ha elaborato i dati 2018 del Mise relativi al voucher per il 'Temporary Export Manager': una misura che ha consentito, per un importo di 35 milioni di euro,di assegnare 1.968 voucher alle imprese che si sono avvalse di manager esperti dei mercati esteri.
    "Le imprese che hanno fruito del voucher per incrementare le competenze manageriali dedicate all'internazionalizzazione sono diventate più competitive sui mercati esteri", spiega il presidente di 4.Manager e Federmanager, Stefano Cuzzilla, in occasione della presentazione dell'Osservatorio nell'ambito di Connext, l'evento di partenariato industriale promosso da Confindustria. "Questo andamento positivo - aggiunge - ci ha spinto ad avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni per adottare una misura simile per la più complessa delle sfide che abbiamo davanti: l'innovazione. Per questo, come sistema produttivo, abbiamo lavorato per far inserire nella Legge di bilancio 2019 una specifica norma per incentivare le imprese a dotarsi di 'innovation manager', vale a dire professionisti specializzati a gestire la trasformazione imposte dalle nuove tecnologie". Secondo Cuzzila, "è fondamentale che le imprese ora si aprano a queste figure professionali necessarie alla loro crescita e che la nuova misura del governo diventi nel tempo strutturale".
   

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