Appalti: Cna, serve tagliando radicale

Per pmi situazione insostenibile

(ANSA) - ROMA, 6 DIC - "E' arrivato il momento di fare un "tagliando" radicale alla legge sugli appalti, anche se sono passati appena un paio di anni dall'ultima approfondita revisione". E' quanto afferma la Cna in una nota in occasione dell'Audizione che si è svolta oggi presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato.
    Negli ultimi quattro anni l'importo medio dei lotti è cresciuto quasi del 30% e del 70% dal 2011 ad oggi. Una situazione insostenibile per le piccole imprese, dice la Cna che rileva come "nel settore dei lavori oltre il 50% del mercato è occupato da appalti di valore superiore ai 5 milioni di euro.
    Solo il 30% riguarda bandi inferiori a 1 milione di euro. Nei servizi il 46% supera i 25 milioni e solo il 15% è inferiore a 1 milione. Nella fornitura il 56% supera i 25 milioni e solo il 15% è inferiore a 1 milione".
    "Ora è necessario - dicono gli artigiani- un confronto vero con il Governo e con tutti i protagonisti che affermi i principi generali e che li traduca in azioni coerenti e vincolanti. La "Cabina di regia" per la riforma degli appalti, che dovrà vedere il coinvolgimento pieno delle associazioni maggiormente rappresentative delle imprese, è sicuramente uno strumento utile se messo in condizione di funzionare".
   

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