Confcommercio, su Iva non si tratta

La vera salvaguardia è difendere redditi di famiglie e imprese

(ANSA) - ROMA, 7 GIU - "Sull'Iva non si tratta e non si baratta!". Così il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli rivolgendosi ai ministri presenti all'assemblea di Confcommercio riprende la battaglia per evitare le clausole di salvaguardia e l'aumento dell'Iva. Le chiamano "clausole di salvaguardia". Ma, cari amici, dice: "La vera salvaguardia per imprese e cittadini è difendere i loro redditi, il potere d'acquisto, la competitività diffusa delle imprese".Il "contratto di governo per il cambiamento", riprende Sangalli, "dovrà ora misurarsi con il banco di prova della tenuta dei conti pubblici. Flessibilità di bilancio, contenimento della spesa pubblica improduttiva, recupero di evasione ed elusione sono oggi, del resto, condizioni necessarie per il blocco degli aumenti Iva. Dopo una campagna elettorale all'insegna di "meno tasse per tutti", gli aumenti Iva pari nel 2019 a circa 200 euro a testa per ogni italiano, finirebbero per essere una beffa, oltre che la fine certa delle già modesta prospettiva di ripresa". Recupero dell'evasione e dell'elusione, e una coraggiosa spending review, sono le condizioni per un percorso concreto di riordino, semplificazione e soprattutto riduzione della tassazione". Questa la ricetta di Confcommercio al Governo per abbassare la pressione fiscale. "Le tasse portano via il 62% delle entrate di un'impresa. Contro le nostre imprese, c'è anche il pressing delle tasse locali: IMU-TASI-TARI. Si metta mano, dunque, alla tassazione locale, con una local tax, unica, certa e semplice" dice Sangalli "Accanto alle grandi riforme - prosegue - servono sul piano fiscale risposte immediate come la deducibilità dell'IMU sugli immobili strumentali. E poi il riporto delle perdite per le oltre due milioni di piccole imprese in regime di cassa che oggi, a differenza delle società di capitali, non lo possono fare" dice. Sulla questione di parità di regole nel fare impresa, Sangalli parla della web tax: "Non va bene che un negozio di vicinato o un piccolo ristorante devono pagare tutte e troppe tasse mentre alcune multinazionali non pagano nulla".(ANSA).
   

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