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PMI, ecco la piattaforma che valuta la sostenibilità tecnologica

IR Top Consulting e ICM Advisors, società specializzata nella valutazione degli asset tecnologici e dei business model innovativi, hanno lanciato una piattaforma congiunta in Italia di servizi di valutazione e Technology Equity Research. L’obiettivo della partnership è la creazione di un team di analisti IR Top – ICM con competenze specifiche sulla valutazione degli asset tecnologici e l’implicazione nelle stime valutative e nella sostenibilità economico-finanziaria nel medio lungo, specie sulle società Small-Mid Cap. Il mix di competenze contribuirà ad incrementare la specializzazione rafforzando ulteriormente l’indipendenza dell’analisi.

La piattaforma serve ad indirizzare i bisogni delle aziende di comunicare in maniera efficace al mercato il valore economico-finanziario degli asset tecnologici e dei business model; quelli degli investitori di valutare le opportunità e i rischi associati agli asset e ai business model tecnologici critici per la performance finanziaria e la sostenibilità dei piani di sviluppo delle aziende target; quelli del mercato di ridurre l’asimmetria informativa esistente oggi sul valore economico-finanziario del patrimonio innovativo delle PMI italiane quotate e quotande sul mercato AIM Italia.

Anna Lambiase, fondatrice e CEO di IR Top Consulting, ricorda che “Copriamo 18 società tra MTA, STAR e AIM e siamo ad oggi il primo operatore di analisi finanziaria indipendente sul mercato AIM Italia”. Nello specifico, la partnership con ICM Advisors va letta “come un rafforzamento della nostra indipendenza: nella mia lettura indipendenza significa ulteriore competenza. Quindi, con questa operazione, abbiamo voluto consolidare il nostro ruolo nel valutare i business model basati sulla tecnologia che, essendo molto innovativi, risultano di più difficile comprensione. Pensiamo che, nella valutazione aziendale, sia necessaria una forte attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria del piano industriale e in funzione di questo abbiamo rafforzato il nostro team di analisti in ambito tecnologico perché riteniamo che lo sviluppo del mercato passi soprattutto da questo settore. Se analizziamo le ultime small-mid cap che si sono quotate nel 2019 su AIM Italia, le aziende tecnologiche risultano le più interessanti per gli investitori. Proprio in quest’ottica nasce il nostro accordo con la svizzera ICM Advisors”.

“Tutto questo – prosegue il CEO - lo facciamo per uno scopo importante: l’investitore compra ciò che conosce; facilitare la scelta degli investitori sulle aziende che copriamo aiuta a fornire loro i migliori strumenti per un investimento più consapevole. In una recente ricerca condotta con CONSOB è emerso infatti che secondo gli investitori la limitata coverage da parte degli analisti sulle Small-Mid Cap rappresenta uno dei principali fattori di disincentivo all’investimento negli emittenti negoziati sul mercato AIM di Borsa Italiana”.

“Questa partnership – conclude Lambiase - nasce anche per rafforzare la nostra business unit di Advisory legata alla valutazione delle PMI che vogliono quotarsi. Tale efficace processo valutativo ci permette così di analizzare in tempi molto brevi la fattibilità di quotazione di un’azienda technology based ”.

Pier Biga, managing director, ICM Advisors, spiega che l’obiettivo dell’accordo con IR Top Consulting “è quello fornire ricerche finanziarie con maggiori informazioni sul valore degli asset tecnologici e del loro impatto sulla sostenibilità dei piani industriali. Dal nostro punto di vista osserviamo in alcuni casi valutazioni eccessive delle aziende rispetto alle loro reali potenzialità di sviluppo, o in altri casi, inconsapevoli sottovalutazioni degli asset stessi. Occorrono valutazioni indipendenti che devono essere specializzate e soprattutto capaci di collegare gli asset e la strategia tecnologica con la performance economico-finanziaria. Per questo stiamo lavorando con IR Top Consulting per mettere insieme le loro competenze di ricerca azionaria e finanziaria con la nostra competenza”.

Biga si sofferma poi sui cambiamenti provocati dall’entrata in vigore della Mifid 2 e sottolinea come “ci siano stati degli impatti sulla copertura delle piccole imprese. E’ emersa però una tematica molto importante: quella del rafforzamento della ricerca indipendente che prima era in gran parte appannaggio dell’investment banking e dei broker. Quindi, essendoci lo scorporo dei costi di ricerca, gli investitori hanno ridotto le coperture e da qui nasce la necessità delle aziende di trovarle. Proprio per questo hanno l’esigenza di avere una ricerca indipendente, più specialistica e molto strutturata. Si è così aperto lo spazio per operatori come IR Top riconosciuti dalla comunità finanziaria insieme alle nostre capacità specifiche”.

In conclusione, per il managing director di ICM Advisors, “bisogna aumentare la consapevolezza, sia degli imprenditori, ma soprattutto degli investitori a guardare con attenzione alla tecnologia di prodotto e digitale che sta stravolgendo i modelli di business e le modalità con cui le aziende stanno sul mercato”.

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