Sertubi: protesta lavoratori a Trieste

Stabilimento chiude a novembre. In 70 rischiano posto

(ANSA) - TRIESTE, 22 AGO - "Chiediamo solo dignità". E' la richiesta che i dipendenti della Sertubi fanno ai politici locali nel corso di 2 ore di sciopero. "Viviamo una fase di stallo - spiegano Fim Cisl, Rsu e Uilm - perché le multinazionali Duferco e l'indiana Jindal non trovano un accordo. A novembre, questo, unico impianto di produzione di tubi in ghisa in Italia, chiuderà". A rischio ci sono 70 lavoratori. Circa l'80% della produzione di Trieste è 'grezzo' indiano che qui diventa prodotto finito. Le normative europee hanno cambiato alcuni codici doganali che impediscono di rendere il prodotto Made in Ue e dunque lo esclude da bandi e gare di forniture. L'azienda indiana non esclude di mantenere operativo solo il settore commerciale. "Vi esprimo la mia solidarietà, che però non basta. Ci muoveremo insieme per soluzioni che sono complicate", dice il sindaco Dipiazza. Per il vicepresidente del Consiglio Fvg la "Giunta oggi non c'è però può intervenire, manca un Governo e speriamo che arrivi a breve per dare una risposta".
   

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