Juncker: Italia sbaglia direzione, rischia procedura

'Dobbiamo prendere decisioni rilevanti'

Gli sherpa dell'Ecofin danno il via libera alla proposta della Commissione di procedura d'infrazione contro l'Italia per debito eccessivo. 'L'Italia si sta muovendo in una direzione sbagliata. Non voglio umiliarla, ma è un problema serio', avverte Juncker. Intanto, il ministro Tria dice in Parlamento che 'è interesse dell'Italia trovare un compromesso con Bruxelles per evitare la procedura'. Quanto al parare dei tecnici dell'Ecofin, 'ci aspettiamo che inviti la Commissione al dialogo', ha detto. Un dialogo che Conte vuole condurre in prima persona: 'Se un giorno non avessi mandato pieno, lascerei', afferma il premier.

 "Pensiamo che l'Italia si stia muovendo in una direzione sbagliata, quindi dobbiamo prendere decisioni rilevanti in questo campo, ma penso che l'Italia rischia di essere nei prossimi anni nella procedura per i disavanzi eccessivi". Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un'intervista a Politico.eu.

Secondo Juncker il comportamento dell'Italia non è ancora una minaccia per la stabilità finanziaria dell'Europa. 

"Questo problema dell'Italia è un problema serio", ha detto il presidente della Commissione europea. "Non voglio umiliare la Repubblica italiana con dichiarazioni pubbliche, perché ne ho il più grande rispetto per diverse ragioni - ha aggiunto Juncker -, ma riteniamo che si stia muovendo in una direzione sbagliata".

"L'Italia è l'Italia e ha i problemi dell'Italia, diversi dai problemi degli altri paesi, ma simili sotto certi aspetti - ha aggiunto Juncker - stiamo introducendo queste misure di flessibilità" e "il riconoscimento delle riforme strutturali, tenendo conto dei problemi dei cicli economici e dei terremoti e di altri problemi", ha precisato Juncker. Il presidente della Commissione ha poi aggiunto: "Ma nessuno in Italia lo sa perché il governo italiano dà l'impressione che la Commissione sia contro il Sud Europa e questo è sbagliato".

"Ho il più alto rispetto per la Gran Bretagna". Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un'intervista a Politico.eu, che si è poi rammaricato di non aver partecipato alla campagna referendaria sulla Brexit in seguito alla richiesta del Primo Ministro David Cameron. "Quindi non sono intervenuto". Riguardo alla situazione attuale nel Regno Unito e al dibattito sulla leadership conservatrice poi aggiunge: "non mi piace quello che sta succedendo ... Ho l'impressione da mesi che il principale interesse dei politici britannici sia stato quello di trovare un modo per sostituire Theresa May, non trovare un accordo con gli europei". Juncker ha poi ribadito che l'accordo non si rinegozia: "non è un trattato tra Theresa May e Juncker, questo è un trattato tra il Regno Unito e l'Unione europea" e "deve essere rispettato da chiunque sia il prossimo primo ministro britannico". Alla domanda se abbia un nome favorito per il primo ministro britannico dopo May Juncker prende una lunga pausa e poi afferma: "No".

"Con Juncker, lo posso dire, ho un rapporto molto cordiale, direi amicale, gli riconosco molta lealtà anche nella fase molto travagliata di dicembre: ha dato una grossa mano all'Italia. All'amico Juncker quando dice che sbagliamo direzione rispondo che ha sbagliato lui direzione sulla Grecia. Lo dico con la massima cordialità: prima di attribuirci un torto mi lasci dialogare e aggiornarlo sui conti". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

"Non so prevedere il futuro ma non credo che andranno fino in fondo": lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio a Rtl in merito alle decisioni dell'Ue sulla procedura di infrazione per l'Italia. "Non credo che l'obiettivo sia andare contro l'Unione Europea, ma di abbassare le tasse e migliorare la condizione degli italiani. Per ottenere quell'obiettivo ci vuole dialogo con la Ue ma anche prese di posizione ferme".

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