Lavoro: +230mila contratti stabili nel quarto trimestre

Nota ministero, Istat, Inps, Inail e Anpal, +129mila a termine

 Sono +359 mila le posizioni lavorative dipendenti nel quarto trimestre 2018 rispetto al quarto trimestre del 2017, sulla base dei dati rielaborati delle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro. Del totale, +230 mila sono a tempo indeterminato, +129 mila a termine "in progressivo rallentamento rispetto ai tre trimestri precedenti". E' quanto emerge dalla Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione di ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal, riferita all'ultimo trimestre dell'anno scorso.

In particolare le posizioni lavorative a tempo determinato sono +129 mila nel quarto trimestre contro +266 mila, +374 mila e +455 mila registrati rispettivamente nel terzo, secondo e primo trimestre del 2018. Per quanto riguarda quelle a tempo indeterminato (+230 mila) si indica, al contrario, un aumento "in accelerazione" rispetto ai tre trimestri precedenti (+122 mila, +71 mila e +21 mila).

A livello congiunturale, ossia rispetto al trimestre precedente, l'aumento riguarda le posizioni lavorative a tempo indeterminato (+80 mila), sulla spinta delle trasformazioni, mentre quelle a tempo determinato registrano una variazione nulla.

La nota trimestrale segnala anche il numero dei lavoratori impiegati con il Contratto di prestazione occasionale e quelli pagati con i titoli del Libretto famiglia, le due nuove forme contrattuali di lavoro occasionale introdotte operativamente da luglio 2017 in sostituzione del lavoro accessorio (voucher), che raggiungono rispettivamente le 20 mila e le 8 mila unità nel quarto trimestre del 2018.

La nota ricorda, inoltre, i dati degli infortuni sul lavoro con esito mortale accaduti e denunciati all'Inail nel quarto trimestre dell'anno scorso che sono stati 207 (di cui 139 in occasione di lavoro e 68 in itinere), 26 casi in più rispetto al quarto trimestre del 2017; le malattie professionali denunciate all'Inail e protocollate sono state 15.575, in aumento (+4,8%, 708 casi in più) rispetto all'analogo trimestre del 2017.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video Economia


Vai al sito: Who's Who