Banche centrali caute su monete digitali

rapporto comitato Cpmi per il G20, fenomeno va prima studiato

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Le banche centrali devono "soppesare con cautela le implicazioni per la stabilità finanziari e la politica monetaria" derivanti dall'emissione di proprie monte digitali per la clientela retail. Questo il monito del comitato sui pagamenti e infrastrutture di mercato (Cpmi), un organismo fondato negli anni '80 e costituito dalle principali banche centrali mondiali. Nel rapporto, stilato in vista del G20, si sottolineano comunque i vantaggi della tecnologia per i settori dei pagamenti all'ingrosso e il clearing. Per Benoît Coeuré, presidente del CPMI (e componente del board Bce spesso molto critica sui rischi delle valute digitali) "le valute emesse dalle banche centrali potrebbero rendere in futuro più efficienti gli scambi di securities e del mercato dei cambi ma occorre più lavoro e sperimentazione per esplorare questi benefici". Coeurè riconosce come le valute digitali potrebbero "rivoluzionare il ruolo delle banche centrali nel sistema finanziario ma sono acque inesplorate con rischi potenziali".
   

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