Crescono medie imprese familiari

Mediobanca-Unioncamere, freno tasse, sfida governance

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - Le imprese familiari di media dimensione hanno rafforzato negli ultimi 20 anni il proprio peso nella manifattura italiana. Tra il 1996 e il 2015 hanno raddoppiato il fatturato (oggi vale il 18,5% rispetto al 14,5%) e il valore aggiunto (18% contro il 12%), segnando un incremento del 30% della forza lavoro e di 10 punti percentuali dell'export. È quanto emerge dall'indagine annuale sulle medie imprese industriali italiane di Mediobanca e Unioncamere. Le medie imprese sono trainate dal made in Italy, ma anche dalla meccanica e dal farmaceutico-cosmetico, che ha raggiunto la dimensione dell'alimentare. Mentre si sono contratti l'editoria, la metallurgia e il settore dei beni per la persona e la casa.
    Tra i limiti da scontare, resta la tassazione, più penalizzante rispetto alle grandi imprese (33% contro il 25,6%), anche se il carico fiscale appare in alleggerimento. Le aziende a conduzione familiare devono poi fare i conti con la governance e il passaggio generazionale.
   

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