Da Fincantieri a Tim, i nodi Italia-Francia

Tanti i fronti societari aperti su tavolo vertice Lione

 Dall'affare Fincantieri-Stx, al controllo di Vivendi su Tim, fino alla scalata di Bollore' su Mediaset: sono molti i fronti di discussione aperti tra Italia e Francia che domani saranno sul tavolo del vertice di Lione. Ecco la situazione rispetto ad alcuni tra i temi più importanti, che riguardano società italiane e francesi, che potrebbero essere affrontati.

-FINCANTIERI_STX: Il nodo è l'acquisizione e il controllo dei cantieri Stx da parte di Fincantieri, bloccata dal nuovo governo Macron dopo che un accordo era già stato raggiunto. I pronostici delle ultime settimane si son fatti più favorevoli a Fincantieri, che dovrebbe vedere sancito un accordo sulla cantieristica civile, vedendosi così pienamente riconosciuto il controllo e la gestione dei cantieri di Saint-Nazaire. Ad esito del vertice, inoltre, i due paesi dovrebbero affermare anche la volontà di formare un gruppo di lavoro per lo studio di un'alleanza più allargata che coinvolga anche la cantieristica militare. Nel vertice verranno svelate nel dettaglio le modalità delle nuove intese, ma non c'è l'attesa che venga stravolto il grande lavoro già realizzato e fotografato negli accordi di aprile, anche per quel che riguarda le garanzie offerte ai francesi, su lavoro, con il mantenimento della produzione e dei livelli di occupazione, o tutela del know how. Certamente verrà rispettata la volontà di parte italiana di non abdicare all'idea di avere il controllo e la gestione su Saint-Nazaire

- TIM, RETE E GOLDEN POWER. Il tema non è sul tavolo del vertice italo-francese. Ma certo le diplomazie sono al lavoro anche su questo dossier, che dovrà tener conto della decisione che il governo italiano prenderà sull'esercizio del golden power. Anche ieri il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha ribadito di ritenere che ci siano gli estremi per esercitare il 'golden power'" aggiungendo che "c'era la necessità di notificare e per quanto riguarda la sicurezza esiste un tema reale che va gestito in modo equilibrato, assolutamente non punitivo". L'acquisizione del controllo di Tim da parte di Vivendi, che Consob ha riconosciuto, doveva essere notificata al Governo, ha ribadito anche recentemente Calenda. L'apposito comitato potrebbe ora proporre una sanzione per la ritardata notifica o anche lo scorporo della rete internazionale gestita ora da Sparkle, la società dei cavi sottomarini del gruppo.
   
- MEDIASET, L'ALTRO FRONTE. Vivendi e' chiamata dalle autorita' italiane a scegliere fra Tim e Mediaset, di cui ha quasi il 30%: l'Agcom chiede ulteriori chiarimenti su come il gruppo francese intenda operare e minaccia una multa fra il 2% e il 5% del suo fatturato. E nei giorni scorsi il quotidiano francese Le Monde, sosteneva che il ritorno sulla scena politica di Silvio Berlusconi, "deciso a proteggere Mediaset dagli appetiti di Vincent Bolloré", sembra complicare l'avventure italiana di Vivendi.
   
- LO SPAZIO - Tra gli altri dossier sul tavolo infine l'accordo in ambito spaziale che firmeranno domani sera Thales Alenia Space Italia e Arianspace . Il contratto riguarda la messa in orbita con i lanciatori Vega C (Avio) e Soyuz di due satelliti italiani (COSMO- SkyMed), realizzati da Thales Alenia Space.
    Cosmo è un sistema avanzatissimo di osservazione della terra dallo spazio (permette di vedere sia di notte che di giorno, in ogni condizione climatica, ad esempio i disastri provocati da terremoti, alluvioni, uragani e frane, osservare i confini, e pertanto anche lo sbarco di migranti, aiutare a soccorrere le popolazioni colpite da catastrofi naturali e non, etc...) di cui Thales Alenia Space è capocommessa e responsabile dell'intero sistema.  

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