Crisi: italiani pessimisti su futuro

Fondazione di Vittorio-Tecne', 7 su 10 non prevedono cambiamenti

Italiani pessimisti sulle attese per i prossimi 12 mesi anche se il Paese è ufficialmente uscito dalla più grande crisi del dopoguerra. Secondo il rapporto Tecnè e Fondazione Di Vittorio, il 20% degli intervistati teme un ulteriore peggioramento delle proprie condizioni economiche nel prossimo futuro, il 70% pensa che non cambierà nulla e solo il 10% si attende un miglioramento. In questo quadro, solo il 4% si sente economicamente e socialmente più "sicuro" rispetto a un anno fa, il 32% giudica peggiorata la propria situazione economica mentre il 24% si sente più vulnerabile e fragile.

Nel complesso, sottolinea lo studio, solo il 22% vive una condizione di serenità economica e sociale, il 46% dichiara di trovarsi in una condizione di equilibrio instabile e il 32% vive costanti o gravi difficoltà economiche. "Il lavoro svolge ancora un effetto positivo, ma in modo meno accentuato rispetto al passato", aggiunge il rapporto.

   "L'ascensore sociale rispetto al periodo pre-crisi si è bloccato per il 55% delle persone. Sale per un ristretto 7% che dichiara di aver migliorato la propria condizione ma scende per il 38% degli intervistati".

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