Banche: Padoan, nessun altro focolaio

Ministro, abbiamo rimesso in carreggiata quarta banca Paese

La commissione Finanze della Camera ha concluso l'esame del decreto sulle banche venete senza vagliare tutti gli emendamenti ma dando mandato al relatore per riferire in Aula. Nel contempo ha respinto la maggior parte delle proposte di modifica per l'Aula. Il testo infatti è atteso in assemblea a Montecitorio lunedì quando si terrà la discussione generale. Probabile che martedì arrivi la richiesta di un nuovo, rapido, passaggio in commissione, se si saranno conclusi positivamente gli approfondimenti sull'emendamento del relatore che amplia la platea dei rimborsi.

L'EMENDAMENTO PER ESTENDERE I RIMBORSI Ampliare la platea dei risparmiatori di Veneto Banca e Popolare Vicenza che potranno accedere al rimborso delle obbligazioni subordinate. È la proposta avanzata dal relatore al decreto, Giovanni Sanga (Pd) con un emendamento che prevede il rimborso dei bond acquistati entro il 1 febbraio 2016. La domanda andrà inoltrata al Fitd entro il 31 ottobre.

Nell'emendamento è previsto poi che anche i contributi previdenziali delle casse private dei professionisti depositati negli istituti di credito "sono esclusi dall'applicazione delle procedure di bail-in". E anche i commissari liquidatori delle banche venete, secondo l'emendamento, potranno erogare nuova finanza per ristrutturare crediti deteriorati e altri attivi. L'emendamento, come si legge nella relazione tecnica, chiarisce che il soggetto in liquidazione può contrarre mutui ed effettuare altre operazioni finanziarie passive per far fronte ad esigenze di finanziamento per ristrutturare i crediti scaduti o che è improbabile vengano ripagati, anche se ceduti alla Sga.

PADOAN RASSICURA, NO ALTRE CRISI "Non ci sono altri focolai di crisi come quelli risolti in questi giorni". Lo ha detto, intervistato dal Gr1 il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, sottolineando che "abbiamo rimesso in carreggiata la quarta banca del Paese" con riferimento a Mps, mentre "le banche venete sono state rilevate da Intesa che non ha problemi di credibilità". Ora "le banche devono fare il loro mestiere, accelerino il credito all'economia".
   

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