Petrolio: vicino a minimi 3 mesi

Attese scorte Usa e dati Opec

 Il petrolio resta sotto i 49 dollari al barile, vicino ai minimi di tre mesi, dopo aver perso oltre il 9% nelle precedenti sei sedute di mercato. Il mercato è in attesa dei dati sulle scorte Usa, che secondo gli analisti sono aumentate di tre milioni di barili segnando la decima settimana consecutiva di guadagni. L'Opec, sempre oggi, pubblicherà il suo rapporto mensile con i dati sulla produzione di febbraio. Nel caso di una conferma del deciso rafforzamento delle scorte Usa, aumenterebbe lo scetticismo sulla proposta, capitanata dal Kuwait, che l'Opec estenda di sei mesi i tagli alla produzione dopo giugno: molti membri del cartello non vorrebbero sostenere i prezzi a tutto vantaggio dei produttori Usa. Alle 11,30 italiane il greggio Wti guadagna lo 0,41% a 48,59 dollari, il Brent lo 0,58% a 51,65 dollari.

MOSCA, CALO DOVUTO A PRODUZIONE USA Il declino dei prezzi del petrolio è dovuto a diversi fattori, tra cui la crescita "piuttosto aggressiva" della produzione negli Stati Uniti e "le voci associate" a possibili cambiamenti nelle ulteriori azioni della Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC). Così il ministro per lo Sviluppo Economico russo Maxim Oreshkin citato dalle agenzie russe. "Naturalmente queste voci incidono sulle aspettative", ha detto Oreshkin.


   

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