Ue: record dell'Italia, mai così poche infrazioni in 20 anni

Scese a 83 grazie a 8 chiusure. Trend positivo da due anni, con -30% dei procedimenti pendenti

 Mai così poche infrazioni Ue in vent'anni: è il record positivo messo a segno dall'Italia grazie alle otto chiusure decise oggi dal Collegio dei commissari che saranno però formalmente adottate domani. Con le decisioni odierne, secondo quanto evidenziano fonti europee, il numero di procedure d'infrazione al momento aperte scende da 91 a 83, il più basso degli ultimi vent'anni. Con un trend positivo ormai consolidato da due anni, in cui si è registrato nel complesso un calo del 30% dei procedimenti pendenti.

A quanto si è appreso, i casi archiviati oggi sono in tutto dieci (8 procedure e 2 pre-procedure, le cosiddette 'pilot'). Chiusi infatti i procedimenti sui diritti amministrativi dovuti dagli operatori di comunicazione elettronica e sul recepimento incompleto della direttiva sull'efficienza energetica. Oltre a diversi dossier in materia di ambiente e rifiuti: sulla direttiva Natura relativa alla vicenda della Cascina 'Tre Pini', sull'affidamento del servizio di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per i Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, sull'attribuzione diretta del servizio di raccolta dei rifiuti alla società Aspem nel Comune di Varese. Archiviate anche due procedure nel settore dei trasporti: quella sulla Costa Concordia, relativa alla violazione della direttiva sulle inchieste sugli incidenti nel trasporto marittimo per la questione dell'indipendenza dell'Organismo Investigativo italiano. E poi quella sull'attuazione del regolamento per la prevenzione di incidenti aerei nell'aviazione civile. Scritta la parola 'fine' anche al procedimento sui trapianti, relativo al mancato recepimento della direttiva sulle procedure informative per lo scambio tra stati membri di organi umani destinati appunto ai trapianti. Chiusi anche i dossier 'pilot' sul principio delle pari opportunità in materia di occupazione ed impiego e quello per l'attuazione non corretta del regolamento sull'interconnessione al sistema Erru, il registro europeo dei trasporti su strada. Vanno invece avanti alcune procedure d'infrazione già aperte da tempo. La Commissione ha deciso l'invio all'Italia di due pareri motivati (secondo passo della procedura prima del deferimento alla Corte di giustizia) sul mancato recepimento della direttiva sulla qualità di benzina e diesel e della direttiva su pile e accumulatori con cadmio e a basso tenore di mercurio. Inoltre, è stato deciso di procedere con una messa in mora complementare nei confronti dell'Italia per la violazione della direttiva sul rumore ambientale.

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