Internet: Soro, sicurezza dati è valore aggiunto per imprese

Garante: 'Valutiamo agevolazioni in caso nomina Privacy officer'

''La sicurezza dei dati è un valore aggiunto, non un inutile costo. Le imprese che capiranno che bisogna investire su questo saranno più competitive e in grado di battere la concorrenza''. A dirlo è il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, intervenendo alla quinta edizione del Privacy Day Forum di Federprivacy.
    ''I dati personali sono il fulcro economico e sociale della conoscenza - spiega Soro - Chi li possiede ha la chiave del futuro e il potere di condizionare i mercati''. Per questo, incalza, ''il confronto sul futuro della privacy deve diventare in primo luogo una questione di sensibilità culturale e sociale'' e di ''tutela della dignità''. Ma anche di sicurezza informatica, nodo ''strategico per il nostro Paese'', i cui eventuali ''danni complessivi derivanti da attacchi informatici sono stimati in alcuni miliardi di euro. Ricerche autorevoli - dice Soro - registrano invece una significativa proliferazione delle violazioni informatiche: +62% solo nell'ultimo anno. Il furto di identità nella sua accezione più ampia, ad esempio solo nel settore del credito ha assunto dimensioni da perdite stimante in 170 milioni di euro all'anno''.
    Per questo, sottolinea il Garante, ''è necessario che imprese e pubbliche amministrazioni inseriscano la sicurezza digitale tra gli asset strategici dei loro piani di sviluppo''. Fondamentale per Soro è oggi ''la figura del privacy office, prevista dalla Commissione e dal Parlamento come obbligatoria nel settore pubblico mentre nel settore privato solo se ricorrono alcune condizioni. La proposta del Consiglio, invece - spiega - prevede che tale figura sia introdotta su base volontaria salva diversa indicazione della legislazione nazionale. Il privacy officer dovrà essere un soggetto responsabile, all'interno delle organizzazioni, della qualità e della gestione dei dati'' con un ruolo di ''interfaccia tra i Titolari e la nostra Autorità, con la quale sarà tenuto a cooperare attivamente di propria iniziativa o su richiesta. Per questo - conclude - stiamo valutando l'opportunità di promulgare delle specifiche linee guida per prevedere, in attesa del regolamento, anche alcune agevolazioni in caso di loro nomina''.
   

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