Eurostat: si ferma calo disoccupazione. In Italia sale

Nell'Eurozona a marzo è all'11,3%. In Italia è al 13%

Si ferma il calo del tasso di disoccupazione nell'Eurozona. Secondo Eurostat a marzo è dell'11,3%, lo stesso dato di febbraio, mentre a marzo 2014 era a 11,7%. Anche nella Ue a 28 resta al 9,8% (stessa percentuale di febbraio, era al 10,4% 12 mesi prima). L'Italia vede un rialzo, dal 12,7% di febbraio al 13% di marzo. 

Secondo la stima di Eurostat nella Ue-28 a marzo i disoccupati sono 23,748 milioni, di cui 18,105 milioni nella zona euro. Rispetto allo stesso mese del 2014 i senza lavoro sono diminuiti di 1,523 milioni nell'Ue-28 e di 679mila nell'Eurozona. I tassi di disoccupazione più bassi sono quelli di Germania (4,7%), Gran Bretagna (5,5% a gennaio 2015) e Austria (5,6%), mentre i più elevati sono in Grecia (25,7% a gennaio 2015), Spagna (23%) e Ungheria (18,2%).

Il tasso di disoccupazione in Italia a marzo è stato del 13%, più alto della media dell'Eurozona (11,3%). Secondo i dati di Eurostat, la disoccupazione italiana è la sesta più alta della Ue dopo Grecia (25,7% a gennaio); Spagna (23%); Ungheria (18,2%); Cipro (16%); e Portogallo (13,5%).

Disoccupazione giovani Italia a 43,1%, quarta in Ue - La disoccupazione dei giovani fino a 25 anni in Italia continua a crescere a marzo ed è la quarta in Europa. Secondo i dati Eurostat, è al 43,1% (a febbraio era al 42,8% e 12 mesi prima era a 43,5%). Solo in Grecia (50,1% a gennaio 2015), Spagna (50,1%) e Croazia (45,5% nel primo trimestre 2015) è più alta. La media dell'Eurozona resta stabile a 22,7% (un anno prima era a 24,2%). Anche nella Ue-28 resta invariata rispetto al mese precedente a 20,9% (nel marzo 2014 era a 22,8%).
   

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