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Padoan all'Eurogruppo, "Nessun negoziato con Bruxelles"

Padoan all'Eurogruppo, "Nessun negoziato con Bruxelles"

Il ministro: 'Siamo in un processo assolutamente normale'

LUSSEMBURGO, 13 ottobre 2014, 20:43

Redazione ANSA

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Pier Carlo Padoan - RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Carlo Padoan - RIPRODUZIONE RISERVATA
Pier Carlo Padoan - RIPRODUZIONE RISERVATA

Non c'è nessun negoziato con Bruxelles, siamo in un processo assolutamente normale": lo ha detto il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan rispondendo a chi gli chiedeva se c'è un negoziato in corso con Bruxelles sui saldi di bilancio 2015

 "Naturalmente Bruxelles riceverà immediatamente i numeri della legge di stabilità una volta approvata, e poi avvieremo un dialogo normale che si concluderà rapidamente una volta che la Commissione avrà analizzato non solo i numeri ma anche la logica nella quale questo programma si inscrive", ha aggiunto Padoan.

PADOAN: SU TFR RENDERE PIU FLESSIBILTA RISORSA CHE E DEI LAVORATORI
(VIDEO)

Da ora tema investimenti anche a Eurogruppo. "Sono molto soddisfatto del fatto che l'Eurogruppo ha deciso di seguire l'agenda dell'Ecofin sugli investimenti e ha anche considerato il ruolo delle riforme strutturali nel processo di consolidamento dell'Eurozona, come suggerito dalla presidenza europea": così il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan entrando all'Eurogruppo.

PADOAN: SU LEGGE STABILITA' NESSUNA TRATTATIVA CON UE
(VIDEO)  

Strategia Italia mix riforme e sostegni. "L'Italia ha una strategia di politica economica che si basa sull'interazione di riforme strutturali, il cui programma sta andando avanti spedito, e una composizione della politica di bilancio che sostiene le riforme": così il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan a chi gli chiede se nella legge di stabilità sono previste risorse per fare fronte ad eventuali richieste dell'Ue.

"Il Tfr è una risorsa dei lavoratori, non si tratta di restituire niente ai lavoratori, casomai di rendere più flessibili queste risorse che sono loro" così il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan a margine dell'eurogruppo. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, il ministro ha precisato che "avranno una logica diversa, molto più efficace nella nuova configurazione, e per questo ci saranno risorse ad hoc".

"Non si tratta di ricercare una deroga generica agli obiettivi ma di proporre azioni mirate ad accrescere il potenziale produttivo del Paese" e per evitare "il rischio di reazioni sfavorevoli è necessario che il Paese proceda senza incertezze nel percorso delle riforme".

 "La criticità della situazione attuale sul fronte dell'occupazione e della stessa tenuta del disegno europeo richiede un impegno straordinario". Lo dice Squitieri.  "Dalla riduzione dei tassi sui titoli di Stato emergono circa 6 miliardi di risparmi, non conteggiati dal governo, che possono rappresentare uno ''spazio di manovra'' sui conti pubblici. Lo rileva la Corte dei Conti che ha ricalcolato l'impatto della spesa per interessi."La previsione governativa - scrive - sembra mantenersi su livelli prudenziali".

"In questi mesi ho registrato da parte della delegazione svizzera atteggiamenti ondivaghi" nei confronti di un'intesa fiscale con l'Italia. "Quelli che prendono in giro la controparte non siamo noi". Così Pier Carlo Padoan replica al ministro elvetico, Eveline Widmer-Schlumpf, che sulla trattativa ha detto: "la mia pazienza è al limite".

"Ho letto con grande stupore le dichiarazioni del Consigliere della Federazione elvetica per le questioni finanziarie Eveline Widmer-Schlumpf, che non riflettono il contenuto del brevissimo scambio di battute avuto a margine degli incontri del Fondo Monetario Internazionale a Washington", ha dichiarato Padoan. "Se è vero che in Italia si sono succeduti diversi ministri in pochi anni, la linea del governo italiano è invece rimasta coerente nel tempo. Piuttosto, in questi mesi ho registrato da parte della delegazione svizzera atteggiamenti ondivaghi, e a ogni passo avanti si è accompagnato qualche passo indietro", ha aggiunto il Ministro dell'Economia e delle Finanze nel commentare le dichiarazioni della rappresentante del Governo elvetico diffuse oggi da alcuni media ticinesi. Italia e Svizzera hanno avviato nel 2012 un negoziato su diversi aspetti dei rapporti finanziari e tributari in essere tra i due paesi, che riguarda prevalentemente la tassazione dei risparmi detenuti da cittadini italiani presso le istituzioni finanziarie svizzere e la richiesta svizzera di revisione dell'accordo già in vigore sulla tassazione dei lavoratori transfrontalieri.

"Esprimo da parte italiana la forte insoddisfazione per la mancata volontà da parte svizzera di finalizzare i dettagli di un'intesa complessiva sulle varie questioni sul tappeto i cui termini generali sono già stati da tempo concordati. Ho esortato la mia interlocutrice a mettere nero su bianco la posizione svizzera sulle questioni ancora aperte. Speriamo così finalmente di poter giungere a una finalizzazione di questo negoziato", spiega il ministro. Nel breve scambio avvenuto a Washington, si legge nella nota del Tesoro, il ministro Padoan ha anche ricordato alla controparte che un'esasperazione delle posizioni negoziali, come ad esempio la minaccia di una denuncia dell'accordo in vigore sui transfrontalieri, rischiano di rendere più difficile il conseguimento di soluzioni accettabili per entrambe le parti.

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