/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Tra i banchi del mercato: calo prezzi? Non s'è visto

Tra i banchi del mercato: calo prezzi? Non s'è visto

Le offerte speciali non riguardano qualita', quella si paga cara

ROMA, 01 luglio 2014, 08:44

Redazione ANSA

ANSACheck

Le famiglie italiane dovrebbero tirare un sospiro di sollievo. Il carrello della spesa, ovvero gli acquisti fatti più di frequente dagli italiani, nel mese di giugno dovrebbe tornare a riempirsi. L'Istat certifica a giugno un calo dei prezzi alimentari dello 0,6% su base annuale e dello 0,5% per i beni inseriti nel cosiddetto ''carrello della spesa''. Tra i banchi del mercato rionale Savoia di Roma, pero', sia i consumatori sia i commercianti sembrano non essersene accorti.

    "Se e' vero che i prezzi diminuiscono - sottolinea una consumatrice - bisogna dire che diminuisce anche la qualità. Mi sono accorta che quando vado a fare la spesa la qualità non corrisponde ai prezzi: oggi gli italiani comprano le cose che vengono pubblicizzate o che sono in offerta, perche' i commercianti svendono i prodotti che rimangono sui banchi''.
    ''L'inflazione c'entra ben poco", conclude.

    Anche il punto di vista dei commercianti sembra coincidere con quello dei consumatori. "Non e' calato il prezzo della benzina, - afferma il proprietario di un banco della frutta - non sono calati i prezzi delle polizze assicurative, ne' tanto meno i costi di gestione delle attività: come si puo registrare un calo dei prezzi? 40 anni fa l'insalata si vendeva a 200 lire al Kg, oggi la vendiamo ad 1.50 al kg, anche se dovremo farla pagare almeno 3 o 4 euro al Kg. Siamo fermi ai prezzi degli anni 70. Lo Stato italiano ha una macchina organizzativa che ci costa troppo: arriviamo a pagare il 54% di tasse su quello che guadagniamo, gia' e' difficile cosi', si immagini se possiamo riuscire ad abbassare i prezzi". Dello stesso parere e' il salumiere del banco accanto: "La qualita' si paga da sempre. Noi non abbiamo calato i nostri prezzi. L'istat divulga dati falsi, dati di potere".

    "Il problema vero sono i consumi: possiamo anche regalare frutta e verdura - afferma un commerciante- ma non ci sono i consumatori. Non lo vede che il mercato e' vuoto?".

    Ma l'inflazione percepita rimane alta. "Anni fa un barattolo di nutella da 750 grammi che costava 3 euro oggi ne costa 6 - sostiene un consumatore - Io non ho notato un calo dei prezzi, anzi, mi sembra il contrario. Quello di cui mi sono accorto però è l'estrema difficoltà dei venditori, che pur di non fallire fanno sconti o offerte speciali, ma non lo ricollego al calo dell'inflazione o agli effetti di politiche economiche attuate dal governo. Stiamo vivendo una dittatura finanziaria che non ha nulla a che vedere con la democrazia, spero di non andare in galera per queste affermazioni". 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza