Milan, vi racconto il potere dei baci

Nel nuovo romanzo 'Due milioni di baci'

(ANSA) - ROMA, 19 SET - ALESSANDRO MILAN, DUE MILIONI DI BACI (DEAPLANETA, PP 332, EURO 17). Il potere salvifico dei baci. Ce lo fa vivere Alessandro Milan nel suo nuovo romanzo 'Due milioni di baci' che arriva in libreria per DeA Planeta dopo 'Mi vivi dentro', la storia di amore e resilienza con cui ha conquistato oltre 60 mila lettori.
    In quel suo primo libro aveva raccontato come attraversare la sofferenza e il dolore della morte per cancro, l'11 dicembre 2016, della moglie Francesca Del Rosso, chiamata dagli amici Wondy per la sua allegria e energia esplosiva, senza farsi travolgere. Ora da voce alla quotidianità di un padre che deve crescere da solo un figlio e una figlia quasi adolescenti e di un uomo, lui, che a 48 anni è ancora figlio di una mamma che per la prima volta ha bisogno di lui. "Ho voluto raccontare come si può ripartire, che un po' era anche il tema del primo libro. Quando hai un lutto ti fermi o riparti per reazione. Poi c'è una fase in cui devi riappropriarti della vita come scelta. Voglio raccontare che c'è una via, un sentiero. Il dolore, la ripresa, una strada c'è per me, per i miei figli, nel ricordo di Francesca" racconta all'ANSA Milan che da vent'anni lavora come giornalista a Radio24 ed è presidente dell'Associazione 'Wondy sono io' impegnata nella diffusione della cultura della resilienza. "Ho voluto riunire la mia vita da figlio e da padre e attraversarla e ho capito che la punteggiatura di tutto è il bacio. Tutte le nostre vite e la mia, andando a ritroso, sono costellate dall'importanza dei baci, dati, perduti, mancati, materni, avvolgenti. Dai baci che non potrai più dare e da quelli che dai ai tuoi figli come viatico per la serenità, se non la felicità. Finchè ho saputo dare i baci ho vissuto, quando li ho perduti mi sono inabissato" spiega lo scrittore. E da qui è nato il 'gioco della conta dei baci'. "Non è solo un gioco, più conto quei baci, più vivo con l'obiettivo e la speranza di arrivare a due milioni", dice.
    I capitoli del romanzo rimandano invece ai colori, ai sapori, ai cibi che ci ricordano la nostra infanzia. "E' come raccontare il romanzo della nostra vita attraverso quelli che sono diventati per noi dei simboli che ci accompagnano per sempre.
    Per me è la panna montata dell'infanzia".
    Grande importanza nel libro e nella vita di Milan hanno gli amici: "il vero lascito morale di Francesca sono gli amici, il coraggio di chiedere aiuto quando ne ho bisogno, io che sono sempre stato un orso. Invece ho capito che si da e si riceve. Da solo non ce la farei" sottolinea. Nel romanzo infatti ci sono le chat degli amici e rappresentano proprio, come dice Milan, "interludi di respiro. E' fondamentale, decisivo".
    Padre che presto dovrà confrontarsi con i turbamenti dell'adolescenza, Milan racconta di "aver cambiato un po' l'approccio alla vita. Francesca mi ha insegnato a essere solare, a non rimandare mai a domani, a portare avanti i progetti, a sorridere. Ho capito che vivere così è meglio e mi sforzo di farlo".
    All'origine di 'Due milioni di baci' c'è però una domanda cruciale. Ma "secondo te, per un bambino della mia età, è meglio se muore la mamma o il papà?" chiede esitando il figlio Mattia al padre mentre stanno in macchina fermi al semaforo. "E' nata da qui l'esplorazione. Quella domanda è un pugno nello stomaco ma conosciamo la bella genuinità di Mattia. Adesso che ho attraversato la prima fase del lutto devo prendere per mano i miei ragazzi e camminare. Senza di loro sarebbe stato più complicato. I figli sono portatori di responsabilità, preoccupazioni. Sappiamo che la vita è anche dolore e sofferenza però è uno straordinario romanzo di cui i figli sono le pagine più entusiasmanti" spiega Milan. 'Due milioni di baci' è davvero "il libro della rinascita. Il dolore si sedimenta dentro di te, va sempre più in profondità.
    Diventa parte di te però è sempre più radicato e per tirarlo fuori bisogna scavare". Già è ripartito il dialogo con i lettori che gli scrivono su facebook: "comincerò anche io a dare più baci ai miei figli". E presto - annuncia Milan - "partirà un progetto con un comune in provincia di Milano, a cui tengo molto, che coinvolgerà la compagnia teatrale Alma Rosé per insegnare la resilienza ai bambini delle scuole materne" mentre al Premio Wondy Sono io' di cui nell'edizione 2020 è presidente Massimo Gramellini, sono arrivate una sessantina di opere.
    (ANSA).
   

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