Basilio, racconti di gioventù assoluta

Il secondo libro di Alessandro Mauro, un inno alla leggerezza

(ANSA) - ROMA, 14 GIU - ALESSANDRO MAURO, 'BASILIO - DIECI RACCONTI DI GIOVENTÙ ASSOLUTA' (AUGH!, Collana Frecce, pp. 140 - 13,00 euro). Dieci racconti di 'gioventù assoluta'. Le parole contano: quelle scelte da Alessandro Mauro per spiegare il suo 'Basilio' sono un inno alla leggerezza. Il marchio di uno stato d'animo che segna la vita. Il libro mette insieme storie indipendenti ma connesse da un unico protagonista, Basilio appunto, che attraversa gli anni dall'infanzia alla gioventù. Come il Marcovaldo di Calvino per chi volesse cercare un paragone nella letteratura ufficiale. Le piccole cose che succedono a Basilio, tra le elementari e il liceo, 'sono il frutto di un tempo in cui quasi tutto è inizio, e quasi tutto è importante - si legge nella descrizione del libro - Il suo graduale ingresso nel mondo è già, a modo suo, condizione umana: vicenda di tentativi e inciampi, desideri e guai, scoperte che si intrecciano a sconfitte, continua possibilità della rimonta. Dunque Basilio, ora più ora meno, siamo quasi tutti'.
    Mauro - 54 anni, scrittore per divertimento, per passione e ora anche per davvero, dopo aver scritto per mestiere e rivisto i testi di altri per 25 anni - è al secondo libro. Il primo, 'Se Roma è fatta a scale', è un atto d'amore per una città vilipesa spesso a ragione, ma capace di regalare sogni dietro ogni angolo a chi la sa guardare. Ora 'Basilio'. Non è letteratura per ragazzi, ma un libro sui ragazzi che saremo sempre finché conserveremo il coraggio di restare curiosi, di provare stupore di fronte alle cose nuove, emozione davanti ai nuovi amori, di guardare il mondo come se potessimo sempre andare a conquistarlo. Guardare alla giovinezza solo come 'perenne amare i sensi e non pentirsi', secondo la definizione di Sandro Penna, trovata da Mauro in una tavola di Andrea Pazienza.
    Il protagonista dei dieci racconti é prima un bambino alle prese con lo 'zero spaccato' incassato sulla paginetta di 'f', poi un ragazzino, un adolescente. Finché non si affaccia alla vita da grande con la maturità alla fine del liceo: 'Lei a un certo punto aveva perfino alzato la mano per dire qualcosa che riguardava la lezione. Basilio, in una classe che non era la sua, non avrebbe alzato mai nemmeno se ci fosse stata una rapina'. Eccoli gli anni della gioventù assoluta. Quelli in cui si fa scorta di innocenza, di forza e di meraviglia da rilasciare durante la vita. Più la scorta è pesante, più il futuro sarà lieve da affrontare. 'Basilio' è un libro dove c'è ironia, ma non nostalgia, dice Mauro, pur ammettendo che, dopo gli anta le stagioni migliori sono alle spalle. Non un libro autobiografico, perché saccheggia non una sola gioventù, ma quelle di molti. La leggerezza è il filo conduttore. La capacità di non prendersi sul serio e di guardare avanti con una fiducia che sia proprio 'assoluta', allo stesso tempo ingenua e solida.
   

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