Fabrizio Gifuni, l'attore e la sua voce

Una nuova collana di libri dedicati all'arte del recitare

 (ANSA) - ROMA, 11 GIU - KRISTIN LINKLATER, 'LA VOCE NATURALE - IMMAGINI E PRATICHE PER UN USO EFFICACE DELLA VOCE E DEL LINGUAGGIO' (FRANCO ANGELI, PP. 340, 28,00 EURO) e PATSY RODENBURG, 'IL DIRITTO DI PARLARE - LAVORARE CON LA VOCE (FRANCO ANGELI, PP. 274 - 28,00 EURO) E' una voce innanzitutto un attore. E' attraverso essa che soprattutto lo riconosciamo subito: il suo modularla, intonarla, misurarla che esprime e trasmette sentimenti e emozioni dei personaggi che interpreta, come ha dimostrato per anni e anni il teatro alla radio. Certo anche il corpo ha sempre avuto un suo ruolo preciso in teatro, e la postura, il movimento di mani e braccia, i muscoli del viso hanno oggi un'importanza nuova dovuta ai piani ravvicinati del cinema e la televisione nel loro essere in stretto rapporto appunto con la voce. E' così alla voce che sono dedicati i primi due titoli della nuova collana 'Drama' di Franco Angeli Editore diretta dall'attore Fabrizio Gifuni e firmati da due donne tra i maggiori Voice Coach a livello internazionale: Kristin Linklater (''La voce naturale - Immagini e pratiche per un uso efficace della voce e del linguaggio'', pp. 340 - 28,00 euro) e Patsy Rodenburg (''Il diritto di parlare - Lavorare con la voce'', pp. 274 - 28,00 euro).
    Due libri per molti versi tecnici, ma non solo per attori o specialisti, visto che sono dedicati alla voce naturale, quella che usiamo tutti articolando suoni sin dalla nascita per esprimere istintivamente la più vasta gamma di modulazioni ed emozioni, un'istintività che quasi tutti perdiamo negli anni per autocensure, timori, cattive abitudini, e che in queste pagine ci vine spiegato il modo e le tecniche per ritrovarla. ''E' un compito fondamentale per un attore, ma altrettanto importante per chi usa la voce per ragioni professionali o semplicemente perché vuole dar voce al suo mondo interiore'', spiega lo stesso Gifuni, aggiungendo che ''con questa Collana, vogliamo esplorare il vasto ventaglio di argomenti e discipline legate a tutto ciò che ha a che fare con il senso più profondo della parola 'drama', sostantivo del verbo greco dráo, che vuol dire 'fare, agire, prendere iniziativa'. Dai manuali sulle tecniche vocali e di movimento ai testi sulle tecniche shakespeariane e la storia del teatro, i volumi proposti mirano ad arricchire il bagaglio di strumenti di teoria e saggistica, colmando il divario oggi esistente tra l'offerta disponibile all'estero e in Italia. Per supportare, con strumenti di primordine, il lavoro delle attuali e future generazioni di artisti''. Sono due libri, due manuali che, a chi avesse la voglia e l'impegno di affrontarli, ci guidano inaspettatamente in una parte misteriosa e dimenticata di noi stessi, portandoci alla scoperta della nostra personalità più vera attraverso l'indagine dei rapporti della voce col nostro corpo e le sue varie parti.
    Quindi letture utili a tutti, capaci di offrire un contributo culturale che per la storia e il lavoro degli artisti è strumento oggi essenziale, che fa esclamare a Gifuni, a proposito delle sue necessità professionali e delle sue scelte editoriali: ''Memori di ieri, rivolti al domani, marciamo affamati nel presente''.
    Del resto è alla voce soprattutto che vanno le indicazioni di recitazione che Shakespeare attraverso il principe Amleto rivolge agli attori arrivati a corte: ''Recita la battuta come te l'ho detta io, agile sulla lingua. Se ti sgoli come fanno molti dei nostri attori, tanto valeva dare i versi al banditore.
    E non trinciare l'aria con la mano, così, ma in tutto abbi misura... Ah mi disturba fin nel profondo sentire un energumeno imparruccato che ti sbrana una passione, la riduce in cenci, per rintronare la platea... Ma non essere nemmeno troppo controllato, lasciati guidare dal tuo stesso giudizio con la particolare avvertenza di non andare mai oltre la moderazione della natura. Perché ogni eccesso in questo è lontano dallo scopo del teatro, il cui fine è stato sempre ed è di porgere uno specchio alla natura''. E il tema è di quelli ovviamente trattati da chiunque affronti i problemi della recitazione, come fa a suo modo per esempio Dario Fo suo ''Manuale minimo dell'attore'' che inizia parlando di ''trombonismi, cantilene, birignao''.
    I due volumi appena usciti sono ormai due classici. Quello di Patsy Rodenburg, con la presentazione di Ian McKellen, suo allievo e attore shakespeariano nonché interprete di Gandalf ne 'Il Signore degli Anelli', dedica la prima parte a una analisi delle abitudini che atrofizzano la nostra voce naturale rendendoci 'invalidi vocali', mentre la seconda è un manuale di istruzioni ed esercizi per la voce. E' invece una nuova edizione aggiornata (la vecchia fu edita in Italia da Elliot) il libro di Kristin Linklater, oggi 82enne, sul suo metodo insegnato ad allievi molti dei quali divenuti famosi (da Sigourney Weaver a Bill Murray), diviso in tre parti che combinano immagini, informazioni tecniche, racconti e esercizi per recuperare la 'voce naturale' e riportarla ''in diretto contatto con impulsi emozionali che dall'intelletto verranno, sì, articolati, ma non più inibiti''.
    Fabrizio Gifuni nella direzione di 'Drama' è affiancato da un comitato composto da Lucio Argano , Sonia Bergamasco, Jonathan Dawes, Alessandro Fabrizi, Raffaella Giordano, Graziano Graziani, Gail Sixsmith, oltre a un coordinatore della Collana, Matt Franco, attore e performer della Royal Academy of Dramatica Art di Londra.(ANSA).
   

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