Casati Modignani, donne siate solidali

Asia Argento? Era giovane e insicura. Prossimo romanzo su lavoro

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - SVEVA CASATI MODIGNANI, FESTA DI FAMIGLIA (SPERLING & KUPFER, PP 184, EURO 14,90) I giovedì sera di quattro amiche con i loro sogni e fragilità. Sveva Casati Modignani li racconta nel suo nuovo libro 'Festa di famiglia', un romanzo breve sull'amicizia, sui dubbi del cuore e sul rapporto fra uomini e donne che esce proprio nei giorni dello scandalo sessuale che ha travolto e fatto cadere dal trono di "re di Hollywood" il produttore americano Harvey Weinstein.
    "Ci sono uno stuolo di donne che dichiarano di essere state violentate e non credo siano state felici. Davanti all'uomo di potere c'è sempre stato un senso di sudditanza. Asia Argento è stata attaccata, ma quando si è trovata davanti al produttore di Hollywood era giovane, insicura" dice all'ANSA Sveva Casati Modignani che con i suoi romanzi, tradotti in venti Paesi, ha venduto oltre 12 milioni di copie. E da qualche anno sta lavorando a uno dei suoi romanzoni che sarà dedicato, annuncia la scrittrice, "al mondo del lavoro che non ci sarà più. Verrà fatto dalle macchine e da un pugno di uomini. E gli altri cosa faranno?". "A volte tacere è un pretesto con se stessi per far finta che non sia successo nulla e per questo spesso si tace. Ma accade anche perché, quando le donne decidono di denunciare, rischiano di sentirsi dire 'se non lo provocavi queste cose non sarebbero accadute'" spiega l'autrice. E poi, aggiunge, c'è "sempre il tema delle donne contro le donne".
    In 'Festa di famiglia' ha pensato agli incontri fra Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole, quattro donne di diverse età, indole e professione che ogni settimana, in un ristorante di Milano, si scambiano chiacchiere e confidenze, proprio perché Sveva Casati Modignani crede "alla solidarietà e sorellanza tra donne. Quella del giovedì nel libro è una serata liberatoria, in cui le quattro amiche si raccontano, condividono i loro problemi sapendo di trovare chi le ascolta e non le giudica". "Gli uomini sono solidali fra loro, perché - incalza - non impariamo anche noi ad esserlo? E invece abbiamo più fiducia nei maschi che nelle femmine". "Che bello - dice - sarebbe un mondo in cui le donne smettono di diffidare di loro stesse. Il giorno in cui si renderanno conto che sono migliori degli uomini e che hanno a disposizione armi che non sono quelle della seduzione, ma delle loro capacità, smetteranno di subire la sudditanza". Due single, due in coppia, le quattro amiche sono tutte alle prese con relazioni che le rendono felici a metà. Una sera si incontrano nel ristorante di sempre, addobbato a festa perché è quasi Natale, per festeggiare un compleanno, ma si trovano davanti a una sorpresa: Andreina, single, impegnata nel lavoro, aspetta un bambino e si sente impreparata davanti alla decisione di fare un figlio senza un marito, benché sia una donna libera ed emancipata. "Pensavo a come sta cambiando il mondo. Una donna che lavora oggi non ha più bisogno di subire la dipendenza da un compagno, di fare come le nostre madri e nonne. Eppure se le donne si ribellano i maschi si spaventano e dicono: 'come si permette questa di alzare la testa'. Le offendono, le picchiano, qualche volta le ammazzano, perché non accettano tutto questo. Ma quella che loro considerano una provocazione è invece un nostro diritto. Non bisogna mai smettere di lottare" racconta la scrittrice che vive a Milano, nella casa in cui è nata e che apparteneva a sua nonna.
    "L'istituto del matrimonio è superato, aveva senso quando la donna era considerata un individuo che andava protetto ed accudito. Adesso la donna va rispettata e non ha più bisogno di un matrimonio a vita che spesso è una galera a vita" dice la Casati Modignani che ha sempre avuto un pubblico trasversale, è molto amata dalle lettrici, ma anche dai lettori maschi e giovani, che sono in aumento, e a cui non piace la parola successo. "Ho l'affetto di chi mi legge e questa è la cosa più importante" in un mondo che sta diventando "sempre più perverso, disumano, in cui la tecnologia ha isolato gli individui. Un progetto diabolico in cui le persone sono sole mentre dobbiamo vederci e guardarci in faccia", come fanno le quattro amiche del suo nuovo libro. (ANSA).
   

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