Suspence per l'Alligatore di Carlotto

Gran ritmo in 'Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane'

(ANSA) - ROMA,3 OTT - MASSIMO CARLOTTO, ''BLUES PER CUORI FUORILEGGE E VECCHIE PUTTANE'' (Ed. e/o, pp. 220 - 16,00 euro).
    Un bel cadavere in decomposizione avvolto nel naylon dell'ultima donna che ha avuto a che fare con lui è il regalo che in apertura di romanzo il truce Giorgio Pellegrini lascia, nella villetta che ha ormai abbandonato, a Marco Buratti detto l'Alligatore e i suoi compagni di sempre Beniamino Rossini e Max la Memoria, che sono sulle sue tracce a Berna. Sono i personaggi storici dei romanzi di Massimo Carlotto e siamo così subito nel mezzo della vicenda con i suoi toni noir forti ma senza compiacimenti, il suo bel ritmo di scoperte e colpi di scena, quasi a contrasto (sin dal titolo del libro) con un certo spleen, che ha il profumo del Calvados e l'eco dei Blues amati da Buratti, che in Svizzera scopre la voce della finlandese Ina Forsman, ideale per brani come Bubbly kisses (una delle Signore del Blues da lui amate, di cui troviamo tutti i nomi in appendice, per chi volesse leggere il romanzo ascoltandone la colonna sonora).
    Una storia quindi che coinvolge subito anche il lettore che si affacci per la prima volta sulle pagine e il mondo di Carlotto, ma che per chi lo ama e lo segue da tempo è come ritrovare dei vecchi amici, magari non troppo raccomandabili e di pochi scrupoli secondo una personalissima morale, ma di cui si riconoscono i caratteri, i difetti, il modo di agire. Certo questa volta tutto appare più complicato da una serie di situazioni doppie e che paiono senza uscita, con i tre salvati e usati da una parte e pronti a essere condannati dall'altra, anche perché tutto si gioca sul labile confine tra legalità e illegalità, cui pare non sottrarsi nemmeno Angela Marino, alto funzionario del ministero degli interni, che sembra tenerli in pugno in questa spietata caccia all'uomo che si allungherà da Padova sino a Monaco e Vienna con la sua scia di sangue. Basti dire che Pellegrini, per cercare di sanare la sua situazione accetterà di fare l'infiltrato per conto della Polizia. Il fatto è che dove c'è lui nulla va mai per il suo verso e killer dell'organizzazione di Balakian venuti dall'estero gli assassineranno Martina e Gemma, moglie e amante, tanto per mettere in chiaro le cose. Chi ha l'incarico non ufficiale di scoprire questi assassini sono i nostri tre inseparabili amici, che questa volta si trovano costretti a stare a quel gioco rischioso e senza regole che ben conoscono e da cui vorrebbero liberarsi al più presto, anche perchè il buon Buratti si è innamorato, ricambiato, di una donna, Edith, conosciuta in un hotel, ideale come 'vechia puttana', perchè 'Le puttane non hanno memoria'. Oltre questo, raccontare di più sarebbe scorretto.
   

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