Ecco 50 artisti "visti" di spalle

Marco Stanzani svela in un libro ed ebook gli aneddoti dei "big"

(ANSA) - BOLOGNA, 2 DIC - MARCO STANZANI, ARTISTI DI SPALLE (Pendragon, 125 pp, 10 euro) - Cinquanta storie di artisti famosi raccontate dal loro promoter di fiducia: il bolognese Marco Stanzani, dagli anni Ottanta al fianco di grandi nomi della musica - dai Pooh a Gino Paoli, da Renato Zero a Biagio Antonacci, da Mario Biondi a Jim Kerr dei Simple Minds, da Van Morrison a Sinead O'Connor, dopo la 'gavetta' con la Pressing di Lucio Dalla - ha riunito aneddoti curiosi e insoliti in un agile volume edito da Pendragon, 'Artisti di spalle', che sarà nelle librerie dal 10 dicembre e che verrà presentato due giorni prima, a Palazzo Re Enzo, alle 11, in un appuntamento pubblico con Red Ronnie. Di cui lui cura 'ovviamente' l'ufficio stampa.

    Il volume è stato preceduto da alcuni giorni da ebook e audiolibro (Area51), raggiungendo già la prima posizione nella categoria musica di Amazon e il numero 2 in quella delle biografie di iTunes. Il ricavato sarà interamente devoluto all'Ageop, Associazione genitori di oncologia pediatrica dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna: "per motivi personali - dice l'autore - loro sono diventati la mia famiglia aggiunta".

    Il promoter discografico - spiega Stanzani, 51 anni, un trascorso da dj e conduttore radiofonico nella prima parte degli anni '80 - "è un amico, un confidente, un 'motivatore' e a volte anche uno psicologo: insomma, chi conosce gli artisti meglio di chiunque altro". Tra le sue prime mosse vincenti, a fine anni '90, la produzione e promozione dei Lunapop di '50 special' e '...Squérez', il gruppo d'esordio (prima si chiamavano i Senza Filtro) di Cesare Cremonini: "ancora oggi, ogni volta che sento una canzone di quel disco, penso sempre che quello che davvero mi ha cambiato la vita è stato Cesare".

    Tanti poi i big che Stanzani, fondatore nel 2002 della Red&Blue Music Relations, ha accompagnato per tratti più o meno lunghi della loro (e sua) carriera. E tante le curiosità: da Anna Oxa che non si esibisce e non rilascia interviste in luoghi posti a meno di due km da un cimitero, a Checco Silvestre dei Modà che nel 2007 cadde in una sorta di crisi esistenziale, dopo l'abbandono di due componenti della band, ma che il promoter - tramite il padre dell'artista - convinse a non mollare. Ed ebbe ragione: "dopo i concerti all'Olimpico e al Meazza ho pensato che mai come in questo caso si potesse dire che 'giustizia è stata fatta'".

Dai Pooh, che "programmano tutto in maniera quasi maniacale e sono sempre attenti a che un componente del gruppo non abbia più spazio sui media rispetto agli altri", al ricordo di un viaggio in macchina con Pino Daniele nel 2012, l'epoca di 'La Grande Madre': "alla radio davano 'Cocaine'. Mi disse: 'Non esiste niente di meglio al mondo che la chitarra di Clapton!'.
    Poi dopo pochi secondi si accostò con la bocca al mio orecchio e aggiunse "Scherzavo... sò meje 'e femmene'".
   

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